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    December 28

    II DOMENICA DOPO NATALE

    La Liturgia di Domenica 4 Gennaio 2009

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        II DOMENICA DOPO NATALE
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa,
    mentre la notte giungeva a metà del suo corso,
    il tuo Verbo onnipotente, o Signore,
    è sceso dal cielo, dal trono regale. (cf. Sap 18,14-15)

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno, luce dei credenti,
    riempi della tua gloria il mondo intero,
    e rivelati a tutti i popoli
    nello splendore della tua verità.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    Padre di eterna gloria,
    che nel tuo unico Figlio ci hai scelti e amati
    prima della creazione del mondo
    e in lui, sapienza incarnata,
    sei venuto a piantare in mezzo a noi la tua tenda,
    illuminaci con il tuo Spirito,
    perché accogliendo il mistero del tuo amore,
    pregustiamo la gioia che ci attende,
    come figli ed eredi del regno.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Sir 24,1-4.12-16)
    La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

    Dal libro del Siràcide

    La sapienza fa il proprio elogio,
    in Dio trova il proprio vanto,
    in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria.
    Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca,
    dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria,
    in mezzo al suo popolo viene esaltata,
    nella santa assemblea viene ammirata,
    nella moltitudine degli eletti trova la sua lode
    e tra i benedetti è benedetta, mentre dice:
    «Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine,
    colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda
    e mi disse: “Fissa la tenda in Giacobbe
    e prendi eredità in Israele,
    affonda le tue radici tra i miei eletti” .
    Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creato,
    per tutta l’eternità non verrò meno.
    Nella tenda santa davanti a lui ho officiato
    e così mi sono stabilita in Sion.
    Nella città che egli ama mi ha fatto abitare
    e in Gerusalemme è il mio potere.
    Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso,
    nella porzione del Signore è la mia eredità,
    nell’assemblea dei santi ho preso dimora».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 147)
    Rit: Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

    Celebra il Signore, Gerusalemme,
    loda il tuo Dio, Sion,
    perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
    in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

    Egli mette pace nei tuoi confini
    e ti sazia con fiore di frumento.
    Manda sulla terra il suo messaggio:
    la sua parola corre veloce.

    Annuncia a Giacobbe la sua parola,
    i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
    Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
    non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.

    SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.15-18)
    Mediante Gesù, Dio ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

    Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
    che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
    In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
    per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
    predestinandoci a essere per lui figli adottivi
    mediante Gesù Cristo,
    secondo il disegno d’amore della sua volontà,
    a lode dello splendore della sua grazia,
    di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
    Perciò anch’io , avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (1 Tim 3,16)
    Alleluia, alleluia.
    Gloria a te, o Cristo, annunziato a tutte le genti;
    gloria a te, o Cristo, creduto nel mondo.
    Alleluia.

    VANGELO (Gv 1,1-18)
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    grazia su grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è lui che lo ha rivelato.

    Parola del Signore.


    Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    Dal Vangelo secondo Giovanni

    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Fratelli e sorelle, nella gioia del Natale rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, perché ci aiuti a ricevere il dono di vita che Gesù ci ha portato con la sua presenza in mezzo a noi.
    Preghiamo insieme e diciamo: Illuminaci con la tua parola, Signore!

    1. Per la Chiesa di Dio: diffonda nel mondo la parola di Gesù che svela agli uomini la dignità di essere figli di Dio, preghiamo.
    2. Per tutti i cristiani: perché comprendano e siano riconoscenti per il grande dono di avere Dio per padre e di avere tutti gli uomini come fratelli, preghiamo.
    3. Per tutti noi, perché la nostra vita sia coerente con la nostra dignità di figli di Dio e la nostra condotta permetta anche a chi non crede di vedere in noi un riflesso della luce divina, preghiamo.
    4. Per la nostra comunità: sappia sempre vedere negli anziani e nei bambini, nei sani e negli ammalati, in ogni uomo anche se straniero, gli appartenenti ad un'unica razza, quella dei figli di Dio, preghiamo.

    O Padre, che ci hai illuminati con la luce di Gesù e ci hai svelato la nostra dignità, aiutaci a vivere sempre come tuoi figli, e a vedere in ogni persona un nostro fratello. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Santifica, o Padre, questi doni
    con la grazia del Natale del tuo unico Figlio,
    che a tutti i credenti
    indica la via della verità
    e promette la vita eterna.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DI NATALE I
    Cristo luce

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Nel mistero del Verbo incarnato
    è apparsa agli occhi della nostra mente
    la luce nuova del tuo fulgore,
    perché conoscendo Dio visibilmente,
    per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
    E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE II
    Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nel mistero adorabile del Natale,
    egli, Verbo invisibile,
    apparve visibilmente nella nostra carne,
    per assumere in sé tutto il creato
    e sollevarlo dalla sua caduta.
    Generato prima dei secoli,
    cominciò ad esistere nel tempo,
    per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
    e ricondurre a te l’umanità dispersa.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti a tutti gli angeli,
    cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE III
    Il misterioso scambio che ci ha redenti

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    In lui oggi risplende in piena luce
    il misterioso scambio che ci ha redenti:
    la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
    l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
    e noi, uniti a te in comunione mirabile,
    condividiamo la tua vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
    proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    A tutti quelli che lo hanno accolto
    il Verbo incarnato
    ha dato il potere di diventare figli di Dio. (cf. Gv 1,12)

    Preghiera dopo la comunione
    Questo sacramento agisca in noi, Signore Dio nostro,
    ci purifichi dal male
    e compia le nostre aspirazioni di giustizia e di pace.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.
    Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.

     

    December 24

    SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B)

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        SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B)
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    Grado della Celebrazione: FESTA
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    I pastori si avviarono in fretta
    e trovarono Maria e Giuseppe,
    e il Bambino deposto nella mangiatoia. (Lc 2,16)

    Colletta
    O Dio, nostro Padre,
    che nella santa Famiglia
    ci hai dato un vero modello di vita,
    fa’ che nelle nostre famiglie fioriscano
    le stesse virtù e lo stesso amore,
    perché, riuniti insieme nella tua casa,
    possiamo godere la gioia senza fine.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Dio, nostro creatore e Padre,
    tu hai voluto che il tuo Figlio,
    generato prima dell’aurora del mondo,
    divenisse membro dell’umana famiglia;
    ravviva in noi la venerazione
    per il dono e il mistero della vita,
    perché i genitori si sentano partecipi
    della fecondità del tuo amore,
    e i figli crescano in sapienza, età e grazia,
    rendendo lode al tuo santo nome.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Gen 15,1-6; 21,1-3)
    Uno nato da te sarà tuo erede.

    Dal libro della Gènesi

    In quei giorni, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede».
    Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza».
    Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
    Il Signore visitò Sara, come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 104)
    Rit: Il Signore è fedele al suo patto.

    Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
    proclamate fra i popoli le sue opere.
    A lui cantate, a lui inneggiate,
    meditate tutte le sue meraviglie.

    Gloriatevi del suo santo nome:
    gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
    Cercate il Signore e la sua potenza,
    ricercate sempre il suo volto.

    Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
    i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
    voi, stirpe di Abramo, suo servo,
    figli di Giacobbe, suo eletto.

    Si è sempre ricordato della sua alleanza,
    parola data per mille generazioni,
    dell’alleanza stabilita con Abramo
    e del suo giuramento a Isacco.

    SECONDA LETTURA (Eb 11,8.11-12.17-19)
    La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.

    Dalla lettera agli Ebrei

    Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.
    Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.
    Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Eb 1,1.2)
    Alleluia, alleluia.
    Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
    Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,
    ultimamente, in questi giorni,
    ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 2,22-40)
    Il bambino cresceva, pieno di sapienza.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
    Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
    «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
    vada in pace, secondo la tua parola,
    perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
    preparata da te davanti a tutti i popoli:
    luce per rivelarti alle genti
    e gloria del tuo popolo, Israele».
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
    C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
    Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

    Parola del Signore.


    Forma breve (Lc 2,22.39-40):

    Dal Vangelo secondo Luca

    Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore.
    Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, fonte della vita. In Lui trova fondamento ogni amore di padre e di madre. Egli ci doni di riconoscere i suoi doni e il suo piano di salvezza.
    Lo invochiamo dicendo: Ascolta la tua famiglia, o Signore!

    1. Per le Chiese cristiane, che mostrano ancora oggi le ferite prodotte dalle divisioni: dona il tuo spirito di riconciliazione, perché ogni Chiesa goda delle ricchezze altrui, preghiamo.
    2. Per ogni bambino che nasce: perché sia accolto come dono da custodire con rispetto, gratitudine e con un costante impegno educativo, preghiamo.
    3. Per tutti i giovani: nel difficile momento delle scelte possano sempre contare sull'aiuto di genitori ed educatori, per comprendere al meglio la propria chiamata, preghiamo.
    4. Per le coppie che non possono avere il dono dei figli: il loro amore possa aprirsi a chi nel mondo attende affetto e accoglienza, preghiamo.
    5. Per chi non ha famiglia o fugge da esperienze negative: possa contare sull'aiuto di persone oneste e SU comunità cristiane accoglienti e cariche di affetto, preghiamo.

    O Dio, nostro Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio fosse accolto in una famiglia. Dona a ogni bambino che nasce di conoscere l'affetto e la tenerezza dei genitori, e dona alla tua Chiesa di cercare sempre la tua volontà, come ha fatto la famiglia di Nazareth. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Signore, questo sacrificio di salvezza,
    e per intercessione della Vergine Madre
    e di san Giuseppe,
    fa’ che le nostre famiglie vivano
    nella tua amicizia e nella tua pace.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DI NATALE I
    Cristo luce

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Nel mistero del Verbo incarnato
    è apparsa agli occhi della nostra mente
    la luce nuova del tuo fulgore,
    perché conoscendo Dio visibilmente,
    per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
    E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE II
    Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nel mistero adorabile del Natale,
    egli, Verbo invisibile,
    apparve visibilmente nella nostra carne,
    per assumere in sé tutto il creato
    e sollevarlo dalla sua caduta.
    Generato prima dei secoli,
    cominciò ad esistere nel tempo,
    per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
    e ricondurre a te l’umanità dispersa.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti a tutti gli angeli,
    cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE III
    Il misterioso scambio che ci ha redenti

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    In lui oggi risplende in piena luce
    il misterioso scambio che ci ha redenti:
    la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
    l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
    e noi, uniti a te in comunione mirabile,
    condividiamo la tua vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
    proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Il nostro Dio è apparso sulla terra,
    e ha dimorato in mezzo a noi. (Bar 3,38)

    Oppure:
    Il padre e la madre di Gesù si stupivano
    delle cose che si dicevano di lui.
    Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre. (Lc 2,33-34)

    Preghiera dopo la comunione
    Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa
    donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia,
    perché dopo le prove di questa vita
    siamo associati alla sua gloria in cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Incredibile! Gesù, la sorgente di vita, il Redentore, la luce dei non credenti, l’onore di Israele, è destinato ad essere un segno di contraddizione; egli che è chiamato a portare la redenzione dovrà, nello stesso tempo, essere la spina che provocherà la perdita di molti uomini. E colei che ha dato alla luce il Redentore, che ha unito in sé l’amore di Dio e quello dell’uomo, è destinata a sopportare il dolore della spada che trapassa il cuore!
    Tutto ciò sembra strano, eppure è stato proprio così: l’incredibile è successo.
    La profezia di Simeone si compie nella sua totalità nei secoli.
    Il cuore di Maria ha conosciuto il dolore di sette spade che lo trapassavano quando lei tremava per la vita del Bambino durante la fuga in Egitto; quando lo vedeva sfinito, non compreso, umiliato nel suo apostolato; quando venne arrestato, processato, torturato, e quando lo accompagnò nella via della croce, vedendolo soffrire e morire sulla croce. Ancora oggi Maria continua a soffrire con noi quando pone il suo sguardo sulle nostre pene e sulle nostre sofferenze, continua a soffrire con noi che rischiamo, coi nostri peccati, di perderci.
    È raro vedere un ritratto o una statua della Madonna sorridente, mentre quasi in ogni chiesa vediamo rappresentata Maria addolorata.
    Gesù è venuto dai suoi, ma i suoi non l’hanno accolto (Gv 1,6); ha portato la luce, ma il mondo è rimasto nelle tenebre. Gesù cercava la redenzione di tutti, ma molti l’hanno respinto, hanno lottato contro di lui. Per costoro è divenuto un segno di condanna. Per questo è segno di divisione: ognuno di noi porta in cuore delle contraddizioni e si scontra con degli ostacoli per seguire Gesù. Dobbiamo imparare ad accogliere il suo amore.
    Noi tutti abbiamo nostalgia dell’amore. Ma la nostalgia non basta. Occorre che i raggi dell’amore ci raggiungano e si infiammino per divenire un grande fuoco che ci scaldi e che ci dia il coraggio di vivere e di sacrificarci in nome di Cristo, affinché la Madre di Dio possa guardarci non più con le lacrime agli occhi, ma col sorriso.

     

    NATALE DEL SIGNORE

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE
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    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Il Signore mi ha detto:
    “Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”. (Sal 2,7)

    Oppure:
    Rallegriamoci tutti nel Signore
    perché è nato nel mondo il Salvatore.
    Oggi la vera pace è scesa a noi dal cielo.

    Colletta
    O Dio, che hai illuminato questa santissima notte
    con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo,
    concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo
    nei suoi misteri,
    di partecipare alla sua gloria nel cielo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 9,1-6)
    Ci è stato dato un figlio.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Il popolo che camminava nelle tenebre
    ha visto una grande luce;
    su coloro che abitavano in terra tenebrosa
    una luce rifulse.
    Hai moltiplicato la gioia,
    hai aumentato la letizia.
    Gioiscono davanti a te
    come si gioisce quando si miete
    e come si esulta quando si divide la preda.
    Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
    la sbarra sulle sue spalle,
    e il bastone del suo aguzzino,
    come nel giorno di Màdian.
    Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
    e ogni mantello intriso di sangue
    saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
    Perché un bambino è nato per noi,
    ci è stato dato un figlio.
    Sulle sue spalle è il potere
    e il suo nome sarà:
    Consigliere mirabile, Dio potente,
    Padre per sempre, Principe della pace.
    Grande sarà il suo potere
    e la pace non avrà fine
    sul trono di Davide e sul suo regno,
    che egli viene a consolidare e rafforzare
    con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
    Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
    Rit: Oggi è nato per noi il Salvatore.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    Cantate al Signore, benedite il suo nome.

    Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Gioiscano i cieli, esulti la terra,
    risuoni il mare e quanto racchiude;
    sia in festa la campagna e quanto contiene,
    acclamino tutti gli alberi della foresta.

    Davanti al Signore che viene:
    sì, egli viene a giudicare la terra;
    giudicherà il mondo con giustizia
    e nella sua fedeltà i popoli.

    SECONDA LETTURA (Tt 2,11-14)
    È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

    Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

    Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
    Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)
    Alleluia, alleluia.
    Vi annuncio una grande gioia:
    oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 2,1-14)
    Oggi è nato per voi il Salvatore.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
    Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
    Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
    C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
    E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
    «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    In questa notte oscura, squarciata dalla luce di Cristo che nasce nei nostri cuori, rivolgiamoci al Signore del mondo e della vita, per ringraziarlo del dono del suo Figlio e per affidargli, ancora una volta, le nostre attese, le nostre speranze.
    Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché i cristiani sappiano annunciare al mondo Gesù Cristo nel segno della tenerezza, dell’amicizia, dell’umiltà. Preghiamo.
    2. Rischiara, o Signore, le tenebre del mondo, che si chiamano anche violenza, ingiustizia, egoismo, con la luce del tuo figlio Gesù che questa notte nasce in mezzo a noi. Preghiamo.
    3. Fa’, o Signore, che questo tempo di grazia non sia inquinato dal consumismo, dalla superficialità, ma sia occasione per un vero incontro con Gesù. Preghiamo.
    4. Signore, fa’ che l’Incarnazione di Cristo, vita nuova per il mondo, sia sollievo per tutti coloro che soffondo nel corpo e nello spirito. Preghiamo.
    5. Fa, o Signore, che anche noi possiamo compiere opere buone e scrivere così un pezzetto di quella storia che realizzerà il tuo regno d’amore. Preghiamo.

    Ascolta le nostre preghiere, o Padre, anche se siamo piccoli, infedeli, incapaci di corrispondere alla tua bontà. Tu che hai voluto che tuo figlio nascesse in una povera capanna, accogli anche la nostra povertà e riempila con il tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accetta, o Padre, la nostra offerta
    in questa notte di luce,
    e per questo misterioso scambio di doni
    trasformaci nel Cristo tuo Figlio,
    che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DI NATALE I
    Cristo luce

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Nel mistero del Verbo incarnato
    è apparsa agli occhi della nostra mente
    la luce nuova del tuo fulgore,
    perché conoscendo Dio visibilmente,
    per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
    E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE II
    Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nel mistero adorabile del Natale,
    egli, Verbo invisibile,
    apparve visibilmente nella nostra carne,
    per assumere in sé tutto il creato
    e sollevarlo dalla sua caduta.
    Generato prima dei secoli,
    cominciò ad esistere nel tempo,
    per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
    e ricondurre a te l’umanità dispersa.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti a tutti gli angeli,
    cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE III
    Il misterioso scambio che ci ha redenti

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    In lui oggi risplende in piena luce
    il misterioso scambio che ci ha redenti:
    la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
    l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
    e noi, uniti a te in comunione mirabile,
    condividiamo la tua vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
    proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
    Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona di comunione
    Il Verbo si è fatto carne e noi
    abbiamo visto la sua gloria. (Gv 1,14)

    Oppure:
    Oggi è nato nella città di Davide un salvatore,
    che è il Cristo Signore. (Lc 2,11)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, che ci hai convocato a celebrare nella gioia
    la nascita del Redentore,
    fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza,
    per giungere alla gloria del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
    Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
    Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
    Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società...
    E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
    Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
    Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
    Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
    “Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
    dice Atanasio di Alessandria.
    “Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
    Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
    Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
    (Cantico di Salomone).
    Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
    “Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi...
    Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione...
    Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
    prendete strumenti di precisione...
    Per leggere le Scritture, lasciate la critica...
    Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità...”
    (Pierre Mounier).
    Ma credete e adorate.

     

    NOTA:
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    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELL'AURORA
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    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Oggi su di noi splenderà la luce,
    perché è nato per noi il Signore;
    Dio onnipotente sarà il suo nome,
    Principe della pace, Padre dell’eternità:
    il suo regno non avrà fine. (cf. Is 9,2.6; Lc 1,33)

    Colletta
    Signore, Dio onnipotente,
    che ci avvolgi della nuova luce
    del tuo Verbo fatto uomo,
    fa’ che risplenda nelle nostre opere
    il mistero della fede
    che rifulge nel nostro spirito.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 62,11-12)
    Ecco, arriva il tuo Salvatore.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Ecco ciò che il Signore fa sentire
    all’estremità della terra:
    «Dite alla figlia di Sion:
    Ecco, arriva il tuo salvatore;
    ecco, egli ha con sé il premio
    e la sua ricompensa lo precede.
    Li chiameranno Popolo santo,
    Redenti del Signore.
    E tu sarai chiamata Ricercata,
    Città non abbandonata».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 96)
    Rit: Oggi la luce risplende su di noi.

    Il Signore regna: esulti la terra,
    gioiscano le isole tutte.
    Annunciano i cieli la sua giustizia
    e tutti i popoli vedono la sua gloria.

    Una luce è spuntata per il giusto,
    una gioia per i retti di cuore.
    Gioite, giusti, nel Signore,
    della sua santità celebrate il ricordo.

    SECONDA LETTURA (Tt 3,4-7)
    Ci ha salvati per la sua misericordia.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

    Figlio mio,
    quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,
    e il suo amore per gli uomini,
    egli ci ha salvati,
    non per opere giuste da noi compiute,
    ma per la sua misericordia,
    con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,
    che Dio ha effuso su di noi in abbondanza
    per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,
    affinché, giustificati per la sua grazia,
    diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Lc 2,14)
    Alleluia, alleluia.
    Gloria a Dio nel più alto dei cieli
    e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 2,15-20)
    I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
    Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
    Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
    I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Come i pastori, anche noi ci siamo messi in viaggio per giungere in questo tempio benedetto, nel quale si rinnova il mistero della presenza reale di Gesù. Grati di poter incontrare ancora una volta il Signore della vita, eleviamo al Padre, in quanto figli, le nostre sincere preghiere.
    Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci Signore.

    1. Signore, che hai sperimentato le dolcezze di una famiglia umana, rendi le nostre famiglie unite, salde nella fede, generose nella carità, laboratori di comunione. Preghiamo.
    2. Insegnaci, Signore, ad apprezzare i fratelli, anche quelli che secondo i nostri criteri valgono poco. Insegnaci a riconoscere in ciascuno di loro una persona speciale, che tu ami in modo unico, singolare. Preghiamo.
    3. Il Natale, Signore, rivela che il tuo amore generoso e fedele ci accompagna e ci custodisce. Con questa consapevolezza donaci la pace nell’affrontare gli affanni e le preoccupazioni della vita. Preghiamo.
    4. Signore, che ti sei fatto uomo per amore degli uomini, ispira nei nostri cuori la passione per la verità, per la giustizia, per il bene. Preghiamo.
    5. Rendi la nostra comunità parrocchiale, o Signore, una famiglia di famiglie, attenta in modo particolare ai più piccoli, affinché essi possano respirare l’atmosfera della fede. Preghiamo.

    Ti rivolgiamo le nostre preghiere, o Padre, sicuri di essere ascoltati e confidiamo nel tuo aiuto, perché ogni nostro pensiero abbia da te il suo inizio e in te il suo compimento. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Le nostre offerte, o Padre,
    siano degne del mistero che oggi celebriamo;
    tu che nel Natale ci hai rivelato il Cristo uomo e Dio,
    fa’ che nel pane e vino da te consacrati
    partecipiamo alla sua vita immortale.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DI NATALE I
    Cristo luce

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Nel mistero del Verbo incarnato
    è apparsa agli occhi della nostra mente
    la luce nuova del tuo fulgore,
    perché conoscendo Dio visibilmente,
    per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
    E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE II
    Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nel mistero adorabile del Natale,
    egli, Verbo invisibile,
    apparve visibilmente nella nostra carne,
    per assumere in sé tutto il creato
    e sollevarlo dalla sua caduta.
    Generato prima dei secoli,
    cominciò ad esistere nel tempo,
    per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
    e ricondurre a te l’umanità dispersa.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti a tutti gli angeli,
    cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE III
    Il misterioso scambio che ci ha redenti

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    In lui oggi risplende in piena luce
    il misterioso scambio che ci ha redenti:
    la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
    l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
    e noi, uniti a te in comunione mirabile,
    condividiamo la tua vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
    proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
    Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona di comunione
    Esulta, figlia di Sion, innalza la tua lode,
    figlia di Gerusalemme:
    ecco, a te viene il tuo Re,
    il Santo, il Salvatore del mondo. (cf. Zc 9,9)

    Oppure:
    I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio
    per tutto quello che avevano udito e visto. (Lc 2,20)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia
    la nascita del tuo Figlio,
    concedi alla tua Chiesa
    di conoscere con la fede le profondità del tuo mistero,
    e di viverlo con amore intenso e generoso.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    “Mentre un profondo silenzio avvolgeva l’universo e la notte nella sua rapida corsa era giunta nel mezzo del suo cammino, il Verbo onnipotente, dagli altissimi cieli, balzò dal suo trono regale” (Liturgia).
    “Solo il silenzio rivela gli abissi della vita” (Zundel). Le più grandi opere di Dio sono frutto del silenzio. Solo Dio ne è testimone e, con lui, coloro che vedono interiormente, che fanno silenzio e vivono della presenza del “Verbo silenzioso”, come Maria che sapeva e meditava questi avvenimenti nel suo cuore.
    La parola eterna è il Verbo silenzioso. E Maria, sua madre, si fa discepola del Verbo. “Maria ascolta, condivide, si dà, si perde nei suoi abissi... Ogni fibra del suo essere reagisce a questo richiamo: “Fammi sentire la tua voce” (Ct 2,14). Maria dà ascolto al Verbo silenzioso, l’unica verità. La sua carne può divenire allora culla della parola eterna. Maria non dice nulla di sé, non aggiunge nulla di sé... Offre la sua trasparenza come un puro vetro ai raggi del sole e il mistero di Gesù vi risplende per intero” (Zundel).
    Maria è la realizzazione della profezia di Isaia: “Nessuno ti chiamerà più Abbandonata, ...ma tu sarai chiamata Mio Compiacimento”. Per mezzo del silenzio in cui avvolge l’avvenimento del quale è stata protagonista, Maria è la dimora della presenza di Dio.
    Il Verbo cerca in lei dimora.
    In lei ogni uomo si vede chiamato allo stesso destino: divenire dimora di Dio, del Verbo silenzioso. Perché, se è vero che Dio ha creato la natura umana solamente per ricevere da essa la madre di cui egli aveva bisogno per nascere (Nicolas Cabasilas), ogni uomo è chiamato, attraverso l’accoglienza silenziosa del Verbo, a diventare tempio del Verbo, “Basilica del silenzio” così come Maurizio Zundel immaginava la Madonna.

     

    NOTA:
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    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        NATALE DEL SIGNORE - MESSA DEL GIORNO
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    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    E' nato per noi un bambino,
    un figlio ci è stato donato:
    egli avrà sulle spalle il dominio,
    consigliere ammirabile sarà il suo nome. (cf. Is 9,5)

    Colletta
    O Dio, che in modo mirabile
    ci hai creati a tua immagine,
    e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
    fa’ che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio,
    che oggi ha voluto assumere la nostra natura umana.
    Egli è Dio, e vive e regna con te...

    PRIMA LETTURA (Is 52,7-10)
    Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Come sono belli sui monti
    i piedi del messaggero che annuncia la pace,
    del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
    che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
    Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
    insieme esultano,
    poiché vedono con gli occhi
    il ritorno del Signore a Sion.
    Prorompete insieme in canti di gioia,
    rovine di Gerusalemme,
    perché il Signore ha consolato il suo popolo,
    ha riscattato Gerusalemme.
    Il Signore ha snudato il suo santo braccio
    davanti a tutte le nazioni;
    tutti i confini della terra vedranno
    la salvezza del nostro Dio.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
    Rit: Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    perché ha compiuto meraviglie.
    Gli ha dato vittoria la sua destra
    e il suo braccio santo.

    Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
    agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
    Egli si è ricordato del suo amore,
    della sua fedeltà alla casa d’Israele.

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la vittoria del nostro Dio.
    Acclami il Signore tutta la terra,
    gridate, esultate, cantate inni!

    Cantate inni al Signore con la cetra,
    con la cetra e al suono di strumenti a corde;
    con le trombe e al suono del corno
    acclamate davanti al re, il Signore.

    SECONDA LETTURA (Eb 1,1-6)
    Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

    Dalla lettera agli Ebrei

    Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
    Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
    Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo ()
    Alleluia, alleluia.
    Un giorno santo è spuntato per noi:
    venite tutti ad adorare il Signore;
    oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
    Alleluia.

    VANGELO (Gv 1,1-18)
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.
    Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
    «Era di lui che io dissi:
    Colui che viene dopo di me
    è avanti a me,
    perché era prima di me».
    Dalla sua pienezza
    noi tutti abbiamo ricevuto:
    grazia su grazia.
    Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
    la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
    Dio, nessuno lo ha mai visto:
    il Figlio unigenito, che è Dio
    ed è nel seno del Padre,
    è lui che lo ha rivelato.

    Parola del Signore.

    Forma breve (Gv 1,1-5.9-14):
    Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

    Dal Vangelo secondo Giovanni

    In principio era il Verbo,
    e il Verbo era presso Dio
    e il Verbo era Dio.
    Egli era, in principio, presso Dio:
    tutto è stato fatto per mezzo di lui
    e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
    In lui era la vita
    e la vita era la luce degli uomini;
    la luce splende nelle tenebre
    e le tenebre non l’hanno vinta.
    Veniva nel mondo la luce vera,
    quella che illumina ogni uomo.
    Era nel mondo
    e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
    eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
    Venne fra i suoi,
    e i suoi non lo hanno accolto.
    A quanti però lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio:
    a quelli che credono nel suo nome,
    i quali, non da sangue
    né da volere di carne
    né da volere di uomo,
    ma da Dio sono stati generati.
    E il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
    gloria come del Figlio unigenito
    che viene dal Padre,
    pieno di grazia e di verità.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Qualcuno ha detto che la meraviglia è la base dell’adorazione. E proprio la meraviglia ci invade, di fronte alla grandezza dell’avvenimento che celebriamo: l’incarnazione di Dio, in Cristo. Immensamente grati per il dono d’amore che riceviamo, affidiamo al Padre le nostre suppliche.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Fa’, o Signore, che il Cristo nasca nel cuore di ogni uomo, perché soltanto allora la pace non sarà più soltanto un desiderio e l’amore una parola vuota. Preghiamo.
    2. Signore, alle volte ci sembra di soccombere di fronte alla pesantezza della vita. Rendici capaci di gridare, di cantare di gioia perché tu sei con noi. Preghiamo.
    3. Signore, spesso adoriamo idoli, perché inseguiamo chi urla più forte, chi cattura le nostre voglie. Rendi puro il nostro cuore, perché accolga il tuo Figlio, vera luce del mondo. Preghiamo.
    4. Rendici testimoni credibili e appassionati, Signore, dell’amore di Cristo, affinché l’umanità intera riconosca in lui il suo salvatore. Preghiamo.
    5. Dovremmo solo ringraziarti, Signore, perché in Gesù ci hai resi tuoi figli. E invece ti chiediamo ancora di ascoltare ciò che ciascuno di noi ha in cuore, per concedercelo, se è conforme al tuo volere. Preghiamo.

    O Signore, a te, che donandoci il Figlio tuo hai superato ogni nostro desiderio, rivolgiamo queste nostre preghiere, come figli che si abbandonano nell’abbraccio del Padre. Accoglile nel nome di Gesù Cristo, che è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli.

    Preghiera sulle offerte
    Ti sia gradito, Signore,
    questo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede,
    e ottenga a tutti gli uomini
    il dono natalizio della pace.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DI NATALE I
    Cristo luce

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Nel mistero del Verbo incarnato
    è apparsa agli occhi della nostra mente
    la luce nuova del tuo fulgore,
    perché conoscendo Dio visibilmente,
    per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.
    E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE II
    Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici,
    Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nel mistero adorabile del Natale,
    egli, Verbo invisibile,
    apparve visibilmente nella nostra carne,
    per assumere in sé tutto il creato
    e sollevarlo dalla sua caduta.
    Generato prima dei secoli,
    cominciò ad esistere nel tempo,
    per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
    e ricondurre a te l’umanità dispersa.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti a tutti gli angeli,
    cantiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DI NATALE III
    Il misterioso scambio che ci ha redenti

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    In lui oggi risplende in piena luce
    il misterioso scambio che ci ha redenti:
    la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
    l’uomo mortale è innalzato a dignità perenne
    e noi, uniti a te in comunione mirabile,
    condividiamo la tua vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli,
    proclamiamo esultanti la tua lode: Santo...

    Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
    Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

    Antifona di comunione
    Tutti i popoli hanno veduto
    la salvezza del nostro Dio. (Sal 98,3)

    Oppure:
    Il Verbo si è fatto carne e noi abbiamo
    visto la sua gloria. (Gv 1,14)

    Preghiera dopo la comunione
    Padre santo e misericordioso,
    il Salvatore del mondo, che oggi è nato
    e ci ha rigenerati come tuoi figli,
    ci comunichi il dono della sua vita immortale.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Il Verbo, la seconda persona della Trinità, si fa carne nel grembo della Vergine Maria per dare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”.
    C’è forse comunione più completa, più perfetta del lasciare all’uomo la possibilità di dividere la vita stessa di Dio? Nel Verbo che si è fatto carne, questo bambino di Betlemme, l’uomo trova l’adozione come figlio. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo padre. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo fratello.
    “Come l’uomo potrebbe andare a Dio, se Dio non fosse venuto all’uomo? Come l’uomo si libererebbe della sua nascita mortale, se non fosse ricreato, secondo la fede, da una nuova nascita donata generosamente da Dio, grazie a quella che avvenne nel grembo della Vergine?” (Ireneo di Lione).
    È per la deificazione dell’uomo che il Verbo si è fatto carne, affinché l’uomo, essendo “adottato”, diventasse figlio di Dio: “Affinché l’essere mortale fosse assorbito e noi fossimo così adottati e diventassimo figli di Dio” (Ireneo di Lione).
    L’uomo assume allora la sua vera dimensione, perché non è veramente uomo se non in Dio. E c’è forse una presenza in Dio più forte della figliazione divina?
    Proprio ora, il re in esilio rimette piede sulla terra preparata per lui e, nello stesso tempo, l’uomo ritrova il suo “posto”, la sua vera casa, la sua vera terra: Dio.
    “Anch’io proclamerò le grandezze di questa presenza: il Verbo si fa carne... È Gesù Cristo, sempre lo stesso, ieri, oggi e nei secoli che verranno... Miracolo, non della creazione, ma della ri-creazione... Perché questa festa è il mio compimento, il mio ritorno allo stato originario... Venera questa grotta: grazie ad essa, tu, privo di sensi, sei nutrito dal senso divino, il Verbo divino stesso” (Gregorio di Nazianzo).

    December 14

    IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

    La Liturgia di Domenica 21 Dicembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Viola

    Antifona d'ingresso
    Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada
    e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
    si apra la terra e germogli il Salvatore.

    Non si dice il Gloria.

    Colletta
    Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre,
    tu, che nell’annunzio dell’angelo
    ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
    per la sua passione e la sua croce
    guidaci alla gloria della risurrezione.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo....

    Oppure:
    Dio grande e misericordioso,
    che tra gli umili scegli i tuoi servi
    per portare a compimento il disegno di salvezza,
    concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
    perché sull’esempio di Maria accolga il Verbo della vita
    e si rallegri come madre
    di una stirpe santa e incorruttibile.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
    Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

    Dal secondo libro di Samuèle

    Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
    Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
    Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
    La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
    Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

    Canterò in eterno l’amore del Signore,
    di generazione in generazione
    farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
    perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
    nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

    «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
    ho giurato a Davide, mio servo.
    Stabilirò per sempre la tua discendenza,
    di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

    «Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
    mio Dio e roccia della mia salvezza”.
    Gli conserverò sempre il mio amore,
    la mia alleanza gli sarà fedele».

    SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
    Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

    Fratelli,
    a colui che ha il potere di confermarvi
    nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
    secondo la rivelazione del mistero,
    avvolto nel silenzio per secoli eterni,
    ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
    per ordine dell’eterno Dio,
    annunciato a tutte le genti
    perché giungano all’obbedienza della fede,
    a Dio, che solo è sapiente,
    per mezzo di Gesù Cristo,
    la gloria nei secoli. Amen.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Lc 1,38)
    Alleluia, alleluia.
    Ecco la serva del Signore:
    avvenga per me secondo la tua parola.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 1,26-38)
    Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Fratelli e sorelle, Maria nostra Madre ci è oggi modello nel fare la volontà di Dio e nell'essere servi del Signore e dei fratelli.
    Per sua intercessione, Lo invochiamo dicendo: Signore, aiutaci a compiere la tua volontà!

    1. Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti e i diaconi: non si stanchino mai di annunciare con gioia ed entusiasmo il mistero di Cristo, servo e Salvatore del mondo, preghiamo.
    2. Per i giovani chiamati a seguire Cristo più da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata: sappiano, come Maria, consegnargli un cuore che vive per Lui e per il servizio dei fratelli, preghiamo.
    3. Per quanti si dedicano al servizio dei poveri e dei sofferenti: la loro sollecitudine semplice e nascosta sia consolata e sostenuta dalla certezza di servire Cristo, preghiamo.
    4. Per la nostra comunità cristiana: Maria ci aiuti ad accettare con generosità la volontà del Signore e il servizio dei fratelli, preghiamo.

    Padre Santo, che hai scelto Maria, tua umile serva, come madre del tuo Figlio, salvatore del mondo, aiutaci ad imitarla nell'accettare con amore la tua volontà e nel servire con sollecitudine i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all’altare,
    e consacrali con la potenza del tuo Spirito,
    che santificò il grembo della Vergine Maria.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DELL’AVVENTO II
    L’attesa gioiosa del Cristo

    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
    e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    Egli fu annunziato da tutti i profeti,
    la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
    con ineffabile amore,
    Giovanni proclamò la sua venuta
    e lo indicò presente nel mondo.
    Lo stesso Signore,
    che ci invita a preparare il suo Natale
    ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti agli angeli e ai santi,
    con voce unanime
    cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
    Maria nuova Eva

    È veramente giusto rendere grazie a te,
    Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
    per il mistero della Vergine Madre.
    Dall’antico avversario venne la rovina,
    dal grembo verginale della figlia di Sion
    è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
    ed è scaturita per tutto il genere umano
    la salvezza e la pace.
    La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
    In lei, madre di tutti gli uomini,
    la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
    si apre al dono della vita nuova.
    Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
    in Cristo nostro salvatore.
    E noi, nell’attesa della sua venuta,
    uniti agli angeli e ai santi,
    cantiamo l’inno della tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Ecco, la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio:
    sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. (Is 7,14)

    Oppure:
    “Eccomi, sono la serva del Signore,
    avvenga di me secondo la tua parola”. (cf. Lc 1,38)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna,
    ascolta la nostra preghiera:
    quanto più si avvicina
    il gran giorno della nostra salvezza,
    tanto più cresca il nostro fervore,
    per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Commento
    Dopo la testimonianza di Giovanni Battista, ecco la testimonianza di Maria, madre di Dio, che ha serbato preziosamente in cuor suo le grandi cose che il Signore aveva fatto per lei. Il concepimento verginale di Cristo, così chiaramente esposto nel vangelo di oggi (Lc 1,34-35), non è un fatto isolato, una grazia a sé.
    Ma non ci è presentato nemmeno come il modo più adatto per la nascita del Messia. Ci è dato come sicurezza che il figlio, nato da Maria, “ sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio ”, perché “lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo ”.
    La nascita di Gesù dalla Vergine Maria non è una verità aggiunta alla verità dell’Incarnazione; è parte integrante di questo stesso mistero. E la divina condiscendenza, per mezzo della quale viene richiesto il consenso di Maria, perché possa realizzarsi il progetto divino, è ciò che san Paolo chiama la “ rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni, ma rivelato ora... a tutte le genti perché obbediscano alla fede ” (Rm 16,25-26).

    December 07

    III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE

    La Liturgia di Domenica 14 Dicembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE
    ======================================================

    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Viola o Rosaceo

    Antifona d'ingresso
    Rallegratevi sempre nel Signore:
    ve lo ripeto, rallegratevi,
    il Signore è vicino. (Fil 4,4.5)

    Non si dice il Gloria.

    Colletta
    Guarda, o Padre, il tuo popolo,
    che attende con fede il Natale del Signore,
    e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza
    il grande mistero della salvezza.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
    e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    Oppure:
    O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
    che chiami tutti gli uomini
    a condividere la pace e la gioia del tuo regno,
    mostraci la tua benevolenza
    e donaci un cuore puro e generoso,
    per preparare la via al Salvatore che viene.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    PRIMA LETTURA (Is 61,1-2.10-11)
    Gioisco pienamente nel Signore.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Lo spirito del Signore Dio è su di me,
    perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
    mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
    a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
    a proclamare la libertà degli schiavi,
    la scarcerazione dei prigionieri,
    a promulgare l’anno di grazia del Signore.
    Io gioisco pienamente nel Signore,
    la mia anima esulta nel mio Dio,
    perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
    mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
    come uno sposo si mette il diadema
    e come una sposa si adorna di gioielli.
    Poiché, come la terra produce i suoi germogli
    e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
    così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
    e la lode davanti a tutte le genti.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Lc 1)
    Rit: La mia anima esulta nel mio Dio.

    L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome;
    di generazione in generazione la sua misericordia
    per quelli che lo temono.

    Ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia.

    SECONDA LETTURA (1Ts 5,16-24)
    Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
    Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
    Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Is 61,1)
    Alleluia, alleluia.
    Lo Spirito del Signore è sopra di me,
    mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
    Alleluia.

    VANGELO (Gv 1,6-8.19-28)
    In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    Venne un uomo mandato da Dio:
    il suo nome era Giovanni.
    Egli venne come testimone
    per dare testimonianza alla luce,
    perché tutti credessero per mezzo di lui.
    Non era lui la luce,
    ma doveva dare testimonianza alla luce.
    Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
    Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
    Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Fratelli e sorelle, mentre ci avviciniamo al Natale, preghiamo il Padre, perché ridesti in noi la gioia per la salvezza donataci da Gesù.
    Preghiamo insieme e diciamo: Ridesta la nostra gioia, Signore!

    1. Per la Chiesa di Dio: continui nel mondo la missione di Gesù di annunciare che Dio ama i poveri e gli affamati di giustizia, preghiamo.
    2. Per i responsabili della vita economica nella società civile: Dio li aiuti a mettere al primo posto nel loro piani i poveri, gli emarginati, i senza tetto, preghiamo.
    3. Per coloro che hanno il cuore spezzato, i prigionieri, gli oppressi: l'azione dei cristiani li aiuti a vincere le difficoltà della loro vita, preghiamo.
    4. Per la nostra comunità: nei momenti difficili continui ad avere la serenità e la pace che nasce dalla certezza che Gesù ci ha donato la sua gioia, preghiamo.

    O Padre, che hai mandato Gesù a salvarci dal peccato e dalla morte, aiuta tutti noi a ricevere con gioia il dono della salvezza, e ad essere segno del mondo della salvezza che Gesù ci ha conquistato a caro prezzo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Preghiera sulle offerte
    Sempre si rinnovi, Signore,
    l’offerta di questo sacrificio,
    che attua il santo mistero da te istituito,
    e con la sua divina potenza
    renda efficace in noi l’opera della salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DELL’AVVENTO II
    L’attesa gioiosa del Cristo

    È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
    e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    Egli fu annunziato da tutti i profeti,
    la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
    con ineffabile amore,
    Giovanni proclamò la sua venuta
    e lo indicò presente nel mondo.
    Lo stesso Signore,
    che ci invita a preparare il suo Natale
    ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
    Per questo dono della tua benevolenza,
    uniti agli angeli e ai santi,
    con voce unanime
    cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
    Maria nuova Eva

    È veramente giusto rendere grazie a te,
    Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
    per il mistero della Vergine Madre.
    Dall’antico avversario venne la rovina,
    dal grembo verginale della figlia di Sion
    è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
    ed è scaturita per tutto il genere umano
    la salvezza e la pace.
    La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
    In lei, madre di tutti gli uomini,
    la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
    si apre al dono della vita nuova.
    Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
    in Cristo nostro salvatore.
    E noi, nell’attesa della sua venuta,
    uniti agli angeli e ai santi,
    cantiamo l’inno della tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Dite agli sfiduciati: “Coraggio,
    non abbiate timore:
    ecco, il nostro Dio viene a salvarci”. (Is 35,4)

    Oppure:
    “In mezzo a voi sta uno che non conoscete,
    al quale io non sono degno
    di sciogliere i calzari”. (cf. Gv 1,26-27)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, nostro Padre,
    la forza di questo sacramento
    ci liberi dal peccato
    e ci prepari alle feste ormai vicine.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Il messaggero, annunciato nel vangelo di domenica scorsa, è descritto in modo più dettagliato dall’evangelista Giovanni. Egli ci ricorda, infatti, i dialoghi che Giovanni Battista ebbe con sacerdoti e leviti, venuti da Gerusalemme per interrogarlo. Era forse il Messia? No, rispose Giovanni Battista: “ Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia ” (Gv 1,23).
    Sant’Agostino commenta: “Giovanni Battista era una voce, ma in principio il Signore era il Verbo. Giovanni fu una voce per un certo tempo, ma Cristo, che in principio era il Verbo, è il Verbo per l’eternità” (Serm 293)
    “ Egli - dice l’evangelista Giovanni - venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui ”. Vi sentiamo un’eco del prologo: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo ” (Gv 1,9).
    Anche noi dobbiamo essere suoi testimoni (Gv 15,27) e ciò, prima di tutto, nella santità delle nostre vite perché “ mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia ” (Is 61,10).


    December 05

    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

    La Liturgia di Lunedi 8 Dicembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
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    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Esulto e gioisco nel Signore,
    l’anima mia si allieta nel mio Dio,
    perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
    mi ha avvolto con il manto della giustizia,
    come una sposa adornata di gioielli. (Is 61,10)

    Colletta
    O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
    hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
    e in previsione della morte di lui
    l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
    concedi anche a noi, per sua intercessione,
    di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
    Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

    Dal libro della Gènesi

    [Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
    Allora il Signore Dio disse al serpente:
    «Poiché hai fatto questo,
    maledetto tu fra tutto il bestiame
    e fra tutti gli animali selvatici!
    Sul tuo ventre camminerai
    e polvere mangerai
    per tutti i giorni della tua vita.
    Io porrò inimicizia fra te e la donna,
    fra la tua stirpe e la sua stirpe:
    questa ti schiaccerà la testa
    e tu le insidierai il calcagno».
    L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
    Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    perché ha compiuto meraviglie.
    Gli ha dato vittoria la sua destra
    e il suo braccio santo.

    Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
    agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
    Egli si è ricordato del suo amore,
    della sua fedeltà alla casa d’Israele.

    Tutti i confini della terra hanno veduto
    la vittoria del nostro Dio.
    Acclami il Signore tutta la terra,
    gridate, esultate, cantate inni!

    SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
    In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

    Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
    che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
    In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
    per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
    predestinandoci a essere per lui figli adottivi
    mediante Gesù Cristo,
    secondo il disegno d’amore della sua volontà,
    a lode dello splendore della sua grazia,
    di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
    In lui siamo stati fatti anche eredi,
    predestinati – secondo il progetto di colui
    che tutto opera secondo la sua volontà –
    a essere lode della sua gloria,
    noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Lc 1,28)
    Alleluia, alleluia.
    Rallègrati, piena di grazia,
    il Signore è con te,
    benedetta tu fra le donne.
    Alleluia.

    VANGELO (Lc 1,26-38)
    Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

    + Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
    A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
    Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
    Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Maria è stata preservata da Dio da ogni peccato. Rivolgiamo la nostra speranza a Dio nostro Padre, origine di ogni santità, che vuole la nostra salvezza.
    Diciamo insieme: Piena di grazia. prega per noi!

    1. La tua Chiesa, Signore, è ancora segnata dal peccato e dalla fragilità umana: rendila capace di trasmettere a tutta l'umanità l'annuncio della misericordia di Dio verso ogni uomo. Preghiamo.
    2. I popoli della terra patiscono ancora le conseguenze del peccato, vivendo nella miseria, nell'ingiustizia e nella violenza: fa' sorgere in tutti il desiderio della pace e del rispetto dei più deboli. Preghiamo.
    3. Uomini e donne spesso si allontanano da te, Signore, vittime del peccato e dell'egoismo: chiamali alla santità e custodiscili nel tuo amore. Preghiamo.
    4. La nostra comunità, Signore, è piccola e fragile: come Maria, rendici capaci di donare al mondo la nostra unica grande ricchezza e forza e la fede in Gesù. Preghiamo.

    O Signore, che in Maria hai aperto la strada definitiva per vincere il peccato e la morte, aiutaci ad essere santi e immacolati al tuo cospetto, perché possiamo ricevere in dono la vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza,
    che ti offriamo nella festa dell’Immacolata Concezione
    della beata Vergine Maria,
    e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia
    da ogni macchia di peccato,
    così, per sua intercessione,
    fa’ che siamo liberati da ogni colpa.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO
    Maria felice inizio della Chiesa

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Tu hai preservato la Vergine Maria
    da ogni macchia di peccato originale,
    perché, piena di grazia,
    diventasse degna Madre del tuo Figlio.
    In lei hai segnato l’inizio della Chiesa,
    sposa di Cristo senza macchia e senza ruga,
    splendente di bellezza.
    Da lei, vergine purissima,
    doveva nascere il Figlio,
    agnello innocente che toglie le nostre colpe;
    e tu sopra ogni altra creatura
    la predestinavi per il tuo popolo
    avvocata di grazia e modello di santità.
    E noi,
    uniti ai cori degli angeli,
    proclamiamo esultanti
    la tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Grandi cose di te si cantano, o Maria,
    perché da te è nato il sole di giustizia,
    Cristo, nostro Dio.

    Preghiera dopo la comunione
    Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro,
    guarisca in noi le ferite di quella colpa
    da cui, per singolare privilegio,
    hai preservato la beata Vergine Maria,
    nella sua Immacolata Concezione.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Abramo concepì Isacco per la fede nella promessa di Dio “e divenne padre di molti popoli” (cf. Rm 4,18-22). Ugualmente Maria concepì Gesù per mezzo della fede. La concezione verginale di Gesù fu opera dello Spirito Santo, ma per mezzo della fede di Maria. È sempre Dio che opera, ma attraverso la collaborazione dell’uomo. Credere, infatti, è rispondere con fiducia alla parola di Dio, accogliere i suoi piani come se fossero propri e sottomettersi in obbedienza alla sua volontà per collaborarvi. La fede vuole sempre: 1) la fiducia in Dio e 2) la professione di ciò che si crede, poiché “con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10,10). Una volta riconosciuta vera la parola di Dio, Maria credette alla concezione verginale di Gesù e credette pure alla volontà di Dio di salvare gli uomini peccatori! , la volle e aderì a quel piano lasciandosi coinvolgere: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1,38). Dalla sua fede quindi nacque Gesù e pure la Chiesa. Perciò, insieme ad Elisabetta che esclamò: “Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45), ogni generazione oggi la proclama beata (cf. Lc 1,48). La Chiesa ha il compito di continuare nel mondo la missione materna di Maria, quella di comunicare il Salvatore al mondo. Il cristiano di oggi deve fare proprio il piano di Dio “il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1Tm 2,4), proclamando la propria salvezza e lasciandosi attivamente coinvolgere nel portare la salvezza al prossimo, poiché “in questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli (Gv 15,8).

    November 30

    II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

    La Liturgia di Domenica 7 Dicembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Viola

    Antifona d'ingresso
    Popolo di Sion,
    il Signore verrà a salvare i popoli
    e farà sentire la sua voce potente
    per la gioia del vostro cuore. (cf. Is 30,19.30)

    Non si dice il Gloria.

    Colletta
    Dio grande e misericordioso,
    fa’ che il nostro impegno nel mondo
    non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio,
    ma la sapienza che viene dal cielo
    ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore.
    Egli è Dio, e vive e regna con te...

    Oppure:
    O Dio, Padre di ogni consolazione,
    che agli uomini pellegrini nel tempo
    hai promesso terra e cieli nuovi,
    parla oggi al cuore del tuo popolo,
    perché in purezza di fede e santità di vita
    possa camminare verso il giorno
    in cui manifesterai pienamente
    la gloria del tuo nome.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 40,1-5.9-11)
    Preparate la via al Signore.

    Dal libro del profeta Isaìa

    «Consolate, consolate il mio popolo
    – dice il vostro Dio –.
    Parlate al cuore di Gerusalemme
    e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
    la sua colpa è scontata,
    perché ha ricevuto dalla mano del Signore
    il doppio per tutti i suoi peccati».
    Una voce grida:
    «Nel deserto preparate la via al Signore,
    spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
    Ogni valle sia innalzata,
    ogni monte e ogni colle siano abbassati;
    il terreno accidentato si trasformi in piano
    e quello scosceso in vallata.
    Allora si rivelerà la gloria del Signore
    e tutti gli uomini insieme la vedranno,
    perché la bocca del Signore ha parlato».
    Sali su un alto monte,
    tu che annunci liete notizie a Sion!
    Alza la tua voce con forza,
    tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
    Alza la voce, non temere;
    annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
    Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
    il suo braccio esercita il dominio.
    Ecco, egli ha con sé il premio
    e la sua ricompensa lo precede.
    Come un pastore egli fa pascolare il gregge
    e con il suo braccio lo raduna;
    porta gli agnellini sul petto
    e conduce dolcemente le pecore madri».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 84)
    Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

    Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
    egli annuncia la pace
    per il suo popolo, per i suoi fedeli.
    Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
    perché la sua gloria abiti la nostra terra.

    Amore e verità s’incontreranno,
    giustizia e pace si baceranno.
    Verità germoglierà dalla terra
    e giustizia si affaccerà dal cielo.

    Certo, il Signore donerà il suo bene
    e la nostra terra darà il suo frutto;
    giustizia camminerà davanti a lui:
    i suoi passi tracceranno il cammino.

    SECONDA LETTURA (2Pt 3,8-14)
    Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova.

    Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

    Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
    Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
    Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
    Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Lc 3,4.6)
    Alleluia, alleluia.
    Preparate la via del Signore,
    raddrizzate i suoi sentieri!
    Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
    Alleluia.

    VANGELO (Mc 1,1-8)
    Raddrizzate le vie del Signore.

    + Dal Vangelo secondo Marco

    Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
    Come sta scritto nel profeta Isaìa:
    «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
    egli preparerà la tua via.
    Voce di uno che grida nel deserto:
    Preparate la via del Signore,
    raddrizzate i suoi sentieri»,
    vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
    Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
    Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Preghiamo il Padre perché, sull'esempio di Giovanni il Battista, sappiamo preparare la venuta del Signore Gesù nella nostra vita.
    Lo invochiamo dicendo: Aiutaci a preparare la strada del Signore!

    1. Per la Chiesa: come Giovanni sappia annunciare a tutti la Parola di Dio che chiama alla conversione e all'austerità di vita, preghiamo.
    2. Per tutti coloro che hanno responsabilità nella società: promuovano il bene comune, nel rispetto di ogni uomo, preghiamo.
    3. Per tutti i cristiani: riscoprano nella Parola di Dio la fonte della loro conversione e la luce che illumina il loro cammino, preghiamo.
    4. Per ogni uomo: non si perda in cose effimere, ma sappia dare alla propria vita uno stile più austero, facendosi vicino a tanti uomini che portano la croce del disagio ogni giorno, preghiamo.
    5. Per la nostra comunità: si riconosca strumento di Colui che viene a portare a tutti la salvezza, inventando segni nuovi di fratellanza e di solidarietà, preghiamo.

    O Dio, nostro Padre e pastore, che non vuoi che nessuno dei tuoi figli perisca, esaudisci le preghiere del tuo popolo. Concedi ai tuoi figli il dono di una trasparente testimonianza della buona notizia della tua venuta nel mondo. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Ti siano gradite, Signore,
    le nostre umili offerte e preghiere;
    all’estrema povertà dei nostri meriti
    supplisca l’aiuto della tua misericordia.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DELL’AVVENTO I
    La duplice venuta del Cristo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    Al suo primo avvento
    nell’umiltà della nostra natura umana
    egli portò a compimento la promessa antica,
    e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
    Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
    e ci chiamerà a possedere il regno promesso
    che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
    E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
    Cristo, Signore e giudice della storia

    È veramente giusto renderti grazie
    e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
    Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
    Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
    in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
    apparirà sulle nubi del cielo
    rivestito di potenza e splendore.
    In quel giorno tremendo e glorioso
    passerà il mondo presente
    e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
    Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
    perché lo accogliamo nella fede
    e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
    Nell’attesa del suo ultimo avvento,
    insieme agli angeli e ai santi,
    cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...

    Antifona di comunione
    Gerusalemme, sorgi e stà in alto:
    e contempla la gioia
    che a te viene dal tuo Dio. (Bar 5,5; 4,36)

    Oppure:
    Voce che grida nel deserto:
    Preparate la via del Signore,
    raddrizzate i suoi sentieri! (cf. Mt 3,3; Mc 1,3; Lc 3,4)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, che in questo sacramento
    ci hai nutriti con il pane della vita,
    insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra,
    nella continua ricerca dei beni del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    ``In confronto all’introduzione discreta nel tempo dell’Avvento avvenuta domenica scorsa, l’annuncio di oggi è spettacolare: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te... Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”.
    Giovanni Battista fa il suo ingresso spettacolare nel mondo, vestito di peli di cammello. Le sue parole bruciano l’aria, le sue azioni frustano il vento. Predica “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati” ed immerge i suoi discepoli nelle acque del Giordano. Il suo messaggio, pur legato a un momento della storia, è eterno. Si rivolge anche a noi. Anche noi dobbiamo preparare la strada del Signore, poiché un sentiero si spinge fino ai nostri cuori. Sfortunatamente, troppo spesso, durante l’Avvento, molte distrazioni ci ostacolano nell’accogliere, spiritualmente, il messaggio del Vangelo. Non dovremmo, invece, cercare di dedicare un po’ di tempo alla meditazione di quanto dice san Pietro: “Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia” (2Pt 3,13)?

    I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

    La Liturgia di Domenica 30 Novembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Viola

    Antifona d'ingresso
    A te, Signore, elevo l’anima mia,
    Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
    Non trionfino su di me i miei nemici.
    Chiunque spera in te non resti deluso. (Sal 25,1-3)

    Non si dice il Gloria.

    Colletta
    O Dio, nostro Padre,
    suscita in noi la volontà di andare incontro
    con le buone opere al tuo Cristo che viene,
    perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria
    a possedere il regno dei cieli.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Dio, nostro Padre,
    nella tua fedeltà che mai vien meno
    ricordati di noi, opera delle tue mani,
    e donaci l’aiuto della tua grazia,
    perché attendiamo vigilanti
    con amore irreprensibile
    la gloriosa venuta del nostro redentore,
    Gesù Cristo tuo Figlio.
    Egli è Dio, e vive e regna con te,
    nell’unità dello Spirito Santo,
    per tutti i secoli dei secoli.

    PRIMA LETTURA (Is 63,16-17.19; 64,2-7)
    Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

    Dal libro del profeta Isaìa

    Tu, Signore, sei nostro padre,
    da sempre ti chiami nostro redentore.
    Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
    e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema?
    Ritorna per amore dei tuoi servi,
    per amore delle tribù, tua eredità.
    Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
    Davanti a te sussulterebbero i monti.
    Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
    tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
    Mai si udì parlare da tempi lontani,
    orecchio non ha sentito,
    occhio non ha visto
    che un Dio, fuori di te,
    abbia fatto tanto per chi confida in lui.
    Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
    e si ricordano delle tue vie.
    Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
    contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
    Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
    e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
    tutti siamo avvizziti come foglie,
    le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
    Nessuno invocava il tuo nome,
    nessuno si risvegliava per stringersi a te;
    perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
    ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
    Ma, Signore, tu sei nostro padre;
    noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
    tutti noi siamo opera delle tue mani.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
    Rit: Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

    Tu, pastore d’Israele, ascolta,
    seduto sui cherubini, risplendi.
    Risveglia la tua potenza
    e vieni a salvarci.

    Dio degli eserciti, ritorna!
    Guarda dal cielo e vedi
    e visita questa vigna,
    proteggi quello che la tua destra ha piantato,
    il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

    Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
    sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
    Da te mai più ci allontaneremo,
    facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

    SECONDA LETTURA (1Cor 1,3-9)
    Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
    Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.
    La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Sal 84,8)
    Alleluia, alleluia.
    Mostraci, Signore, la tua misericordia
    e donaci la tua salvezza.
    Alleluia.

    VANGELO (Mc 13,33-37)
    Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

    + Dal Vangelo secondo Marco

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
    Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.
    Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Ci facciamo voce di tutta la creazione, che attende con impazienza la venuta del Signore, e imploriamo con insistenza la sua misericordia.
    Lo invochiamo dicendo: Vieni, Signore Gesù.

    1. Per la santa Chiesa di Dio, perché riconosca sempre la visita del Signore e sia memoria vivente del suo amore, preghiamo.
    2. Per gli uomini del nostro tempo, perché sappiano vivere con sapienza il presente, prestando attenzione al passaggio di Dio nella nostra vita, preghiamo.
    3. Per coloro che sono ciechi di fronte ai dolori delle persone che vivono accanto a loro, perché sappiano ritrovare speranza e pienezza di vita nell'amore e nella solidarietà, preghiamo.
    4. Per gli oppressi, i perseguitati, per coloro che non hanno patria, perché trovino nei credenti dei difensori della dignità e della libertà dell'uomo, preghiamo.
    5. Per la nostra comunità, perché il Signore ci trovi vigilanti nell'attesa, in una concreta testimonianza di fiducia nelle persone e di fedeltà ai nostri impegni, preghiamo.

    O Dio, nostro Padre e redentore, che hai cura di tutti i tuoi figli, esaudisci le nostre preghiere. Concedi che il corso degli eventi nel mondo sia guidato nella pace, secondo la tua volontà, e che la Chiesa conosca la gioia di servirti con serenità e vigilanza. Per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Signore, il pane e il vino,
    dono della tua benevolenza,
    e fa’ che l’umile espressione della nostra fede
    sia per noi pegno di salvezza eterna.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO DELL’AVVENTO I
    La duplice venuta del Cristo

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno,
    per Cristo nostro Signore.
    Al suo primo avvento
    nell’umiltà della nostra natura umana
    egli portò a compimento la promessa antica,
    e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
    Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
    e ci chiamerà a possedere il regno promesso
    che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
    E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo...

    Oppure:

    PREFAZIO DELL’AVVENTO I/A
    Cristo, Signore e giudice della storia

    È veramente giusto renderti grazie
    e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
    Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
    Tu ci hai nascosto il giorno e l’ora,
    in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia,
    apparirà sulle nubi del cielo
    rivestito di potenza e splendore.
    In quel giorno tremendo e glorioso
    passerà il mondo presente
    e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova.
    Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo,
    perché lo accogliamo nella fede
    e testimoniamo nell’amore la beata speranza del suo regno.
    Nell’attesa del suo ultimo avvento,
    insieme agli angeli e ai santi,
    cantiamo unanimi l’inno della tua gloria: Santo...

    Antifona di comunione
    Il Signore elargirà il suo bene
    e la nostra terra produrrà il suo frutto. (Sal 85,13)

    Oppure:
    “State attenti, vegliate, perché
    non sapete il momento e l’ora”,
    dice il Signore. (cf. Mc 13,33)

    Preghiera dopo la comunione
    La partecipazione a questo sacramento,
    che a noi pellegrini sulla terra
    rivela il senso cristiano della vita,
    ci sostenga, Signore, nel nostro cammino
    e ci guidi ai beni eterni.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    L’anno B del ciclo triennale delle letture è l’anno di Marco. Eppure non si comincia dal paragrafo iniziale del suo Vangelo, che sarà oggetto di lettura nella settimana prossima: si parte dal punto in cui terminerà la penultima settimana dell’anno, con l’annuncio del ritorno di Cristo: “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria”.
    A prima vista, ciò può sembrare strano ed illogico. Invece, nella liturgia, c’è un’estrema sottigliezza nell’effettuare il cambiamento di tono: la nostra attenzione, che nelle ultime settimane era centrata sul giudizio e sulla fine del mondo, si sposta ora sul modo di accogliere Cristo: non con paura, ma con impazienza, proprio come un servo che attende il ritorno del padrone (Mc 13,35).
    In quanto preparazione al Natale, l’Avvento deve essere un tempo di attesa nella gioia. San Paolo interpreta il nostro periodo d’attesa come un tempo in cui dobbiamo testimoniare Cristo: “Nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” (1Cor 1,7).


    November 16

    XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

    La Liturgia di Domenica 23 Novembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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    XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
        Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

    ======================================================

    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    L’Agnello immolato
    è degno di ricevere potenza e ricchezza
    e sapienza e forza e onore:
    a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno. (Ap 5,12; 1,6)

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    che hai voluto rinnovare tutte le cose
    in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
    fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
    ti serva e ti lodi senza fine.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre, che hai posto il tuo Figlio
    come unico re e pastore di tutti gli uomini,
    per costruire nelle tormentate vicende della storia
    il tuo regno d’amore,
    alimenta in noi la certezza di fede, che un giorno,
    annientato anche l’ultimo nemico, la morte,
    egli ti consegnerà l’opera della sua redenzione,
    perché tu sia tutto in tutti.
    Egli è Dio, e vive e regna con te...

    PRIMA LETTURA (Ez 34,11-12.15-17)
    Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.

    Dal libro del profeta Ezechièle

    Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
    Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
    A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
    Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare.
    Ad acque tranquille mi conduce.

    Rinfranca l’anima mia,
    mi guida per il giusto cammino
    a motivo del suo nome.

    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.

    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni.

    SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26.28)
    Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
    Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
    È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
    E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
    Alleluia, alleluia.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
    Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 25,31-46)
    Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
    Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
    Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
    Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
    Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
    E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre di renderci servi impegnati e gioiosi del suo Regno, che si manifesterà nella sua pienezza con l’avvento di Gesù nella gloria.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa sia segno credibile della signoria di Cristo sul mondo e dell’azione dello Spirito nella storia, verso la manifestazione piena del Regno. Preghiamo.
    2. Perché i cristiani sappiano vedere il volto di Cristo nei poveri, negli affamati, negli emarginati. Preghiamo.
    3. Perché in coloro che vivono in Paesi travagliati dalla guerra e dalla violenza non venga mai meno la speranza nel Regno di Dio, in cui avranno stabile dimora la giustizia e la pace. Preghiamo.
    4. Per i religiosi, le religiose e le persone consacrate, perché il Signore Gesù sia l’unico re della loro vita. Preghiamo.
    5. Perché la nostra comunità sappia onorare con la carità fraterna la divina sovranità di Cristo. Preghiamo.

    O Padre, che hai inaugurato il tuo Regno di amore con la risurrezione di Cristo, rendici operai appassionati e sinceri, affinché la regalità del tuo Figlio venga riconosciuta in ogni angolo della terra. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accetta, o Padre,
    questo sacrificio di riconciliazione,
    e per i meriti del Cristo tuo Figlio
    concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    PREFAZIO
    Cristo sacerdote e re dell’universo.

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Tu con olio di esultanza
    hai consacrato Sacerdote eterno
    e Re dell’universo il tuo unico Figlio,
    Gesù Cristo nostro Signore.
    Egli, sacrificando se stesso
    immacolata vittima di pace sull’altare della Croce,
    operò il mistero dell’umana redenzione;
    assoggettate al suo potere tutte le creature,
    offrì alla tua maestà infinita
    il regno eterno e universale:
    regno di verità e di vita,
    regno di santità e di grazia,
    regno di giustizia, di amore e di pace.
    E noi,
    uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
    ai Troni e alle Dominazioni
    e alla moltitudine dei Cori celesti,
    cantiamo con voce incessante
    l’inno della tua gloria: Santo...

    Antifona di comunione
    Re in eterno siede il Signore:
    benedirà il suo popolo nella pace. (Sal 29,10-11)

    Oppure:
    “Il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria
    per giudicare tutte le genti”. (cf. Mt 25,31-32)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti
    con il pane della vita immortale,
    fa’ che obbediamo con gioia
    a Cristo, Re dell’universo,
    per vivere senza fine con lui
    nel suo regno glorioso.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Commento
    Conosciamo questo testo che, ai giorni nostri, è uno dei più citati e discussi. Per alcuni esso riassume quasi tutto il Vangelo. Questa tendenza non dipende da una moda o da una certa ideologia, ma corrisponde a qualcosa di assai più profondo che già esiste in noi. Quando siamo colpiti e sorpresi da un’idea, da un avvenimento o da una persona, sembriamo dimenticare tutto il resto per non vedere più che ciò che ci ha colpiti. Cerchiamo una chiave in grado di aprire tutte le porte, una risposta semplice a domande difficili.
    Se leggiamo questo passo del Vangelo con questo spirito, il solo criterio di giudizio, e di conseguenza di salvezza o di condanna, è la nostra risposta ai bisogni più concreti del nostro prossimo. Poco importa ciò che si crede e come si crede, poco importa la nostra appartenenza o meno a una comunità istituzionale, poco importano le intenzioni e la coscienza, ciò che conta è agire ed essere dalla parte dei poveri e dei marginali.
    Eppure, questa pagina del Vangelo di san Matteo è inscindibile dal resto del suo Vangelo e del Vangelo intero. In Matteo troviamo molti “discorsi” che si riferiscono al giudizio finale. Colui che non si limita a fare la volontà di Dio attraverso le parole non sarà condannato (Mt 7,21-27). Colui che non perdona non sarà perdonato (Mt 6,12-15; 1-35). Il Signore riconoscerà davanti a suo Padre nei cieli colui che si è dichiarato per lui davanti agli uomini (Mt 10,31-33). La via della salvezza è la porta stretta (Mt 7,13). Per seguire Cristo bisogna portare la propria croce e rinnegare se stessi. Colui che vuole salvare la propria vita la perderà (Mt 16,24-26). San Marco ci dice anche: Colui che crederà e sarà battezzato, sarà salvato. Colui che non crederà sarà condannato (Mc 16,15-16). Queste parole ci avvertono di non escludere dal resoconto finale la nostra risposta ai doni! soprannaturali e alla rivelazione. Guarire le piaghe del mondo, eliminare le miserie e le ingiustizie, tutto questo fa parte integrante della nostra vita cristiana, ma noi non rendiamo un servizio all’umanità che nella misura in cui, seguendo il Cristo, liberiamo noi stessi e liberiamo gli altri dalla schiavitù del peccato. Allora solamente il suo regno comincerà a diventare realtà.

    November 09

    XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

    La Liturgia di Domenica 16 Novembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
    ======================================================

    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Dice il Signore:
    “Io ho progetti di pace e non di sventura;
    voi mi invocherete e io vi esaudirò,
    e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”.(Ger 29,11.12.14)

    Colletta
    Il tuo aiuto, Signore,
    ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
    perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
    possiamo avere felicità piena e duratura.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre, che affidi alle mani dell’uomo
    tutti i beni della creazione e della grazia,
    fa’ che la nostra buona volontà
    moltiplichi i frutti della tua provvidenza;
    rendici sempre operosi e vigilanti
    in attesa del tuo giorno,
    nella speranza di sentirci chiamare
    servi buoni e fedeli,
    e così entrare nella gioia del tuo regno.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
    La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.

    Dal libro dei Proverbi

    Una donna forte chi potrà trovarla?
    Ben superiore alle perle è il suo valore.
    In lei confida il cuore del marito
    e non verrà a mancargli il profitto.
    Gli dà felicità e non dispiacere
    per tutti i giorni della sua vita.
    Si procura lana e lino
    e li lavora volentieri con le mani.
    Stende la sua mano alla conocchia
    e le sue dita tengono il fuso.
    Apre le sue palme al misero,
    stende la mano al povero.
    Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
    ma la donna che teme Dio è da lodare.
    Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
    e le sue opere la lodino alle porte della città.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
    Rit: Beato chi teme il Signore.

    Beato chi teme il Signore
    e cammina nelle sue vie.
    Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
    sarai felice e avrai ogni bene.

    La tua sposa come vite feconda
    nell’intimità della tua casa;
    i tuoi figli come virgulti d’ulivo
    intorno alla tua mensa.

    Ecco com’è benedetto
    l’uomo che teme il Signore.
    Ti benedica il Signore da Sion.
    Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
    tutti i giorni della tua vita!

    SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
    Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
    Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
    Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
    Alleluia, alleluia.
    Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
    chi rimane in me porta molto frutto.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 25,14-30)
    Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
    Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
    Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
    Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
    Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
    Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
    Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».

    Parola del Signore.

    Forma breve:

    Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-15.19-21)

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
    Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Consapevoli della fiducia che il Signore ha riposto in noi, ma anche della nostra fragilità e dell’incapacità a far fruttificare i doni che ci ha affidato, chiediamogli di aiutarci ad essere come lui ci vuole.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore

    1. Perché la Chiesa ami ogni uomo con il cuore di Cristo e annunci il Vangelo sino ai confini del mondo. Preghiamo.
    2. Perché chi è impegnato nelle strutture politiche e sociali si apra al contributo di tutti, collaborando con gli uomini di buona volontà per il bene comune. Preghiamo.
    3. Perché coloro che hanno udito la chiamata del Signore la accolgano e la custodiscano nel cuore, per donarsi agli uomini secondo i disegni di Dio. Preghiamo.
    4. Per i giovani che sprecano i loro talenti nell’edonismo e nel disimpegno, perché il Signore li renda consapevoli del fatto che la loro esistenza è preziosa ed è un dono da far fruttificare. Preghiamo.
    5. Perché nella nostra comunità vengano valorizzati i doni di tutti i suoi membri e si viva nella gioia della comunione fraterna. Preghiamo.

    Ascolta le nostre preghiere, o Padre, e sostienici con il tuo aiuto, perché ogni nostra azione abbia in te il suo inizio e in te il suo compimento. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Quest’offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente,
    ci ottenga la grazia di servirti fedelmente
    e ci prepari il frutto di un’eternità beata.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    Il mio bene è stare vicino a Dio,
    nel Signore Dio riporre la mia speranza. (Sal 73,28)

    Oppure:
    Dice il Signore:
    “In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
    abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Mc 11,23.24)

    Oppure:
    “Servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco,
    ti darò autorità su molto;
    prendi parte alla gioia del tuo Signore”. (Mt 25,21)

    Preghiera dopo la comunione
    O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento,
    ascolta la nostra umile preghiera:
    il memoriale, che Cristo tuo Figlio
    ci ha comandato di celebrare,
    ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    La parabola dei talenti parla della venuta di Gesù per il giudizio universale. Quando ritornerà, egli esigerà di sapere da noi come abbiamo usato il nostro tempo, cosa abbiamo fatto della nostra vita e dei talenti che abbiamo ricevuto, cioè delle nostre capacità. Il premio per il buon uso sarà la partecipazione alla gioia del Signore, cioè al banchetto eterno. La parabola racchiude un insegnamento fondamentale: Dio non misurerà né conterà i nostri acquisti, le nostre realizzazioni. Non ci chiederà se abbiamo compiuto delle prodezze ammirate dal mondo, perché ciò non dipende da noi, ma è in parte condizionato dai talenti che abbiamo ricevuto. Vengono tenute in conto soltanto la fedeltà, l’assiduità e la carità con le quali noi avremo fatto fronte ai nostri doveri, anche se i più umili e i più ordinari. Il terzo servitore, “malvag! io e infingardo” ha una falsa immagine del padrone (di Dio). Il peggio è che non lo ama. La paura nei confronti del padrone l’ha paralizzato ed ha agito in modo maldestro, senza assumersi nessun rischio. Così ha sotterrato il suo talento. Dio si aspetta da noi una risposta gioiosa, un impegno che proviene dall’amore e dalla nostra prontezza ad assumere rischi e ad affrontare difficoltà. I talenti possono significare le capacità naturali, i doni e i carismi ricevuti dallo Spirito Santo, ma anche il Vangelo, la rivelazione, e la salvezza che Cristo ha trasmesso alla Chiesa. Tutti i credenti hanno il dovere di ritrasmettere questi doni, a parole e a fatti.


    November 02

    TUTTI I SANTI

    La Liturgia di Sabato 1 Novembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        TUTTI I SANTI
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    Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Rallegriamoci tutti nel Signore
    in questa solennità di tutti i Santi:
    con noi gioiscono gli angeli
    e lodano il Figlio di Dio.

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa
    la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi,
    concedi al tuo popolo,
    per la comune intercessione di tanti nostri fratelli,
    l’abbondanza della tua misericordia.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
    Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

    Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

    Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
    E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
    Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
    E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
    Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)
    Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

    Del Signore è la terra e quanto contiene:
    il mondo, con i suoi abitanti.
    È lui che l’ha fondato sui mari
    e sui fiumi l’ha stabilito.

    Chi potrà salire il monte del Signore?
    Chi potrà stare nel suo luogo santo?
    Chi ha mani innocenti e cuore puro,
    chi non si rivolge agli idoli.

    Egli otterrà benedizione dal Signore,
    giustizia da Dio sua salvezza.
    Ecco la generazione che lo cerca,
    che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

    SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
    Vedremo Dio così come egli è.

    Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

    Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
    Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
    Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Mt 11,28)
    Alleluia, alleluia.
    Venite a me,
    voi tutti che siete stanchi e oppressi,
    e io vi darò ristoro.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 5,1-12a)
    Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
    «Beati i poveri in spirito,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati quelli che sono nel pianto,
    perché saranno consolati.
    Beati i miti,
    perché avranno in eredità la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
    perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi,
    perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore,
    perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace,
    perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati per la giustizia,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Camminiamo sulle strade del mondo come viandanti portatori di speranza, donata a noi da Dio, che ci salva con il sacrificio di Cristo. Grati di questo grande amore osiamo chiedere al Padre supplementi di Grazia, per essere davvero come lui ci vuole.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Illumina la Chiesa, Signore, con la tua presenza, e fa’ che da essa partano fiumi di pace, perché ogni uomo possa riconoscere nella sua voce la tua e seguire così il richiamo verso la salvezza. Preghiamo.
    2. Rendici, o Padre, testimoni fedeli e generosi della tua Parola nelle città degli uomini, perché in ogni comunità risuoni l’annuncio della buona notizia che salva il mondo. Preghiamo.
    3. Tuo figlio Gesù ci ha chiesto di pregarti perché tu mandi nuovi operai per la messe degli uomini. Tu sai quanto bisogno abbiamo di ministri santi: irrompi nei cuori e chiamali a te, che sei l’amore, perché ogni uomo si senta operaio del tuo Regno. Preghiamo.
    4. Siamo pellegrini nel mondo, Signore, e spesso perdiamo la strada. Illumina la nostra via con la fede in te, perché possiamo vestire la divisa della gioia, che sgorga dalla comunione con te. Preghiamo.
    5. La croce è dura da portare, o Padre. Dacci il coraggio della coerenza e della fedeltà, affinché anche nel dolore, vissuto per amore, possiamo condividere il dono di sé che Cristo ha fatto per la salvezza del mondo. Preghiamo.

    Sappiamo, Signore, che tu ci ami. Che cosa potremmo chiedere di più? Eppure siamo qui a pregarti perché tu ci sostenga con la tua dolcezza, facendoci sperimentare la tua presenza amorevole. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Ti siano graditi, Signore,
    i doni che ti offriamo in onore di tutti i Santi:
    essi che già godono della tua vita immortale,
    ci proteggano nel cammino verso di te.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO
    La gloria della Gerusalemme celeste.

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Oggi ci dai la gioia di contemplare la città del cielo,
    la santa Gerusalemme che è nostra madre,
    dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli
    glorifica in eterno il tuo nome.
    Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra,
    affrettiamo nella speranza il nostro cammino,
    lieti per la sorte gloriosa
    di questi membri eletti della Chiesa,
    che ci hai dato come amici e modelli di vita.
    Per questo dono del tuo amore,
    uniti all’immensa schiera degli angeli e dei santi,
    cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace,
    perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati a causa della giustizia,
    perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,8-10)

    Preghiera dopo la comunione
    O Padre, unica fonte di ogni santità,
    mirabile in tutti i tuoi Santi,
    fa’ che raggiungiamo anche noi la pienezza del tuo amore,
    per passare da questa mensa eucaristica,
    che ci sostiene nel pellegrinaggio terreno,
    al festoso banchetto del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.
    Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Nonostante le notti, attraverso le purificazioni costanti che l’amore esige per essere vero amore, e a volte al di là di ogni speranza umana, tutti hanno voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in loro. È Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre.

    DOMENICA 9 NOVEMBRE 2008

    La Liturgia di Domenica 9 Novembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE
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    Grado della Celebrazione: FESTA
    Colore liturgico: Bianco

    Antifona d'ingresso
    Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo,
    da Dio, preparata come una sposa adorna per il suo sposo. (Ap 21,2)

    Colletta
    O Padre, che prepari il tempio della tua gloria,
    con pietre vive e scelte,
    effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
    perché edifichi il popolo dei credenti
    che formerà la Gerusalemme del cielo.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa
    la moltitudine dei credenti,
    fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
    ti adori, ti ami, di segua,
    e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Ez 47, 1-2.8-9.12)
    Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungeva quest’acqua portò salvezza.

    Dal libro del profeta Ezechièle

    In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
    Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 45)
    Rit: Un fiume rallegra la città di Dio.

    Dio è per noi rifugio e fortezza,
    aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
    Perciò non temiamo se trema la terra,
    se vacillano i monti nel fondo del mare.

    Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
    la più santa delle dimore dell’Altissimo.
    Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare.
    Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

    Il Signore degli eserciti è con noi,
    nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
    Venite, vedete le opere del Signore,
    egli ha fatto cose tremende sulla terra.

    SECONDA LETTURA (ICor 3, 9c-11.16-17)
    Voi siete il tempio di Dio.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

    Fratelli, voi siete edificio di Dio.
    Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
    Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (2Cr 7, 16)
    Alleluia, alleluia.
    Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa
    perché il mio nome vi resti sempre.
    Alleluia.

    VANGELO (Gv 2, 13-22)
    Parlava del tempio del suo corpo.

    + Dal Vangelo secondo Giovanni

    Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
    Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
    Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
    I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
    Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
    Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Donaci, o Padre, di essere vigilanti nell’attesa e ispira le nostre preghiere, perché con il tuo aiuto possiamo alimentare la fede e orientare a te la nostra vita, altrimenti arida e vuota.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa indichi al mondo che Gesù Cristo è il compimento delle attese dell’uomo, la sua verità e la sua pienezza. Preghiamo.
    2. Perché i governanti non assolutizzino ideologie o progetti politici, ma siano consapevoli che nella storia agisce il misterioso disegno di Dio, che la orienta verso il suo compimento. Preghiamo.
    3. Perché i giovani si lascino guidare dalla sapienza del cuore e sappiano leggere tra le righe della loro storia i segni disseminati dalla presenza di Dio. Preghiamo.
    4. Perché i cristiani non lascino mai affievolire la loro fede, nell’attesa dell’incontro con il Signore Gesù. Preghiamo.
    5. Perché la nostra comunità ravvivi con l’olio delle buone azioni e delle opere di carità la lampada della fede, spendendosi nell’amore gratuito specialmente per i poveri e gli emarginati. Preghiamo.

    Accogli, o Padre, le nostre preghiere e donaci la sapienza del cuore, perché possiamo essere vigilanti nell’attesa del tuo figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo,
    e dona al tuo popolo in preghiera
    la grazia redentrice dei tuoi sacramenti
    e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze.
    Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO
    La Chiesa sposa di Cristo e tempio dello Spirito.

    È veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre e in ogni luogo
    a te, Signore, Padre santo,
    Dio onnipotente ed eterno.
    Nel tuo amore per l’umanità
    hai voluto abitare
    là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
    per fare di noi il tempio dello Spirito Santo,
    in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
    Questa Chiesa, misticamente adombrata
    nel segno del tempio,
    tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
    madre lieta di una moltitudine di figli,
    per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
    E noi, uniti agli angeli e ai santi,
    innalziamo a te l’inno di benedizione e di lode: Santo...

    Antifona di comunione
    Come pietre vive vi edificate in tempio spirituale
    per un sacerdozio santo. (1Pt 2,5)

    Preghiera dopo la comunione
    O Dio, che hai fatto della tua Chiesa
    il segno visibile della Gerusalemme celeste,
    per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti
    trasformaci in tempio vivo della tua grazia,
    perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    Quando l’imperatore romano Costantino si convertì alla religione cristiana, verso il 312, donò al papa Milziade il palazzo del Laterano, che egli aveva fatto costruire sul Celio per sua moglie Fausta. Verso il 320, vi aggiunse una chiesa, la chiesa del Laterano, la prima, per data e per dignità, di tutte le chiese d’Occidente. Essa è ritenuta madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe.
    Consacrata dal papa Silvestro il 9 novembre 324, col nome di basilica del Santo Salvatore, essa fu la prima chiesa in assoluto ad essere pubblicamente consacrata. Nel corso del XII secolo, per via del suo battistero, che è il più antico di Roma, fu dedicata a san Giovanni Battista; donde la sua corrente denominazione di basilica di San Giovanni in Laterano. Per più di dieci secoli, i papi ebbero la loro residenza nelle sue vicinanze e fra le sue mura si tennero duecentocinquanta concili, di cui cinque ecumenici. Semidistrutta dagli incendi, dalle guerre e dall’abbandono, venne ricostruita sotto il pontificato di Benedetto XIII e venne di nuovo consacrata nel 1726.
    Basilica e cattedrale di Roma, la prima di tutte le chiese del mondo, essa è il primo segno esteriore e sensibile della vittoria della fede cristiana sul paganesimo occidentale. Durante l’era delle persecuzioni, che si estende ai primi tre secoli della storia della Chiesa, ogni manifestazione di fede si rivelava pericolosa e perciò i cristiani non potevano celebrare il loro Dio apertamente. Per tutti i cristiani reduci dalle “catacombe”, la basilica del Laterano fu il luogo dove potevano finalmente adorare e celebrare pubblicamente Cristo Salvatore. Quell’edificio di pietre, costruito per onorare il Salvatore del mondo, era il simbolo della vittoria, fino ad allora nascosta, della testimonianza dei numerosi martiri. Segno tangibile del tempio spirituale che è il cuore del cristiano, esorta a rendere gloria a colui che si è fatto carne e che, morto e risorto, vive nell’eternità.
    L’anniversario della sua dedicazione, celebrato originariamente solo a Roma, si commemora da tutte le comunità di rito romano.
    Questa festa deve far sì che si rinnovi in noi l’amore e l’attaccamento a Cristo e alla sua Chiesa. Il mistero di Cristo, venuto “non per condannare il mondo, ma per salvare il mondo” (Gv 12,47), deve infiammare i nostri cuori, e la testimonianza delle nostre vite dedicate completamente al servizio del Signore e dei nostri fratelli potrà ricordare al mondo la forza dell’amore di Dio, meglio di quanto lo possa fare un edificio in pietra.


    October 22

    DOLCE MEMORIA

    Dolce memoria (San Bernardo)

    Gesù, dolce memoria, dà vera gioia al cuore;
    la sua dolce presenza supera ogni umana dolcezza.

    Non si canta nome più soave, non si ascolta nome più gioioso,
    non si medita nome più dolce di quello di Gesù, Figlio di Dio.

    Gesù, sei speranza per chi si pente! Sei amore per chi ti cerca!
    Sei bontà per chi ti desidera! Che cosa, dunque, per chi ti trova?

    Ne lingua può dire, ne scritto può esprimere;
    può crederlo solo chi ha provato che cosa sia amare Gesù.

    Gesù, sii nostro gaudio, tu che sarai un giorno premio.
    Sii tu la nostra gloria, sempre, per tutti i secoli.

    Quando visiti il nostro cuore, allora la verità 10 illumina;
    l'amore si fa più fervido, si affievolisce la vanità del mondo.

    Gesù, dolcezza dei cuori, fonte viva, lume delle menti"
    più grande di ogni gioia, più grande di ogni desiderio.

    La nostra voce risuoni di te, Gesù, le nostre opere esprimano te,
    i nostri cuori ti amino, ora e per sempre.

    Chi ti gusta, non è ancor sazio, chi ti beve, ha sete ancora:
    nulla, eccetto te, desidera chi trova pace nel tuo amore.

    O mio dolcissimo Gesù, speranza dell'anima che sospira;
    le pie lacrime e la mente agitata cercano te.

    Resta con noi, Signore, illuminaci con la tua luce;
    fugate le tenebre della notte, colma la mente di dolcezza.

    O Gesù, fiore della Vergine Madre, a te la lode, la gloria del nome,
    il regno della beatitudine.

    Amen.

    October 20

    XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

    LA LITURGIA DEL GIORNO
    www.lachiesa.it/liturgia

    La Liturgia di Domenica 26 Ottobre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
    Cercate il Signore e la sua potenza,
    cercate sempre il suo volto. (Sal 105,3-4)

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
    e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
    fa’ che amiamo ciò che comandi.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre, che fai ogni cosa per amore
    e sei la più sicura difesa degli umili e dei poveri,
    donaci un cuore libero da tutti gli idoli,
    per servire te solo
    e amare i fratelli secondo lo Spirito del tuo Figlio,
    facendo del suo comandamento nuovo
    l’unica legge della vita.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Es 22,20-26)
    Se maltratterete la vedova e l’orfano, la mia ira si accenderà contro di voi.

    Dal libro dell’Èsodo

    Così dice il Signore:
    «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto.
    Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
    Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
    Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 17)
    Rit: Ti amo, Signore, mia forza.

    Ti amo, Signore, mia forza,
    Signore, mia roccia,
    mia fortezza, mio liberatore.

    Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
    mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
    Invoco il Signore, degno di lode,
    e sarò salvato dai miei nemici.

    Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
    sia esaltato il Dio della mia salvezza.
    Egli concede al suo re grandi vittorie,
    si mostra fedele al suo consacrato.

    SECONDA LETTURA (1Ts 1,5-10)
    Vi siete convertiti dagli idoli, per servire Dio e attendere il suo Figlio.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
    E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia.
    Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.
    Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 14,23)
    Alleluia, alleluia.
    Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
    e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 22,34-40)
    Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
    Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Il Signore è nostra fortezza, nostro liberatore. Egli è la nostra potente salvezza. Eleviamo a lui la nostra preghiera, perché ci dia la forza di realizzare con le opere la sua parola che abbiamo accolto nel cuore.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa annunci senza stancarsi mai il primato dell’amore e testimoni con fedeltà la carità verso tutti. Preghiamo.
    2. Perché i cristiani sperimentino la tenerezza dell’amore di Dio, facendo dell’ascolto della Parola e della preghiera il nutrimento quotidiano della loro fede. Preghiamo.
    3. Perché i giovani scoprano che l’amore è donarsi, specialmente ai poveri, ai deboli, a chi è nel bisogno. Preghiamo.
    4. Perché l’amore sia linfa delle famiglie e cementi i rapporti tra gli sposi e tra genitori e figli. Preghiamo.
    5. Perché nella nostra comunità vengano meno il rancore, l’apatia e ogni divisione, e si diffondano la comunione fraterna e l’accoglienza reciproca. Preghiamo.

    O Dio, Padre nostro, donaci la gioia e la forza dello Spirito Santo per fuggire gli idoli e convertirci a te, perché possiamo amarti con tutto il cuore, la mente e le forze e amare i fratelli come noi stessi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo:
    quest’offerta,
    espressione del nostro servizio sacerdotale,
    salga fino a te e renda gloria al tuo nome.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    Esulteremo per la tua salvezza e gioiremo nel nome
    del Signore, nostro Dio. (Sal 20,6)

    Oppure:
    Cristo ci ha amati: per noi ha sacrificato se stesso,
    offrendosi a Dio in sacrificio di soave profumo. (Ef 5,2)

    Oppure:
    “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
    con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. (Mt 22,37)

    Preghiera dopo la comunione
    Signore, questo sacramento della nostra fede
    compia in noi ciò che esprime
    e ci ottenga il possesso delle realtà eterne,
    che ora celebriamo nel mistero.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    I farisei vivevano per meditare la legge, per capirla, per interpretarla. Alcuni sono riusciti a capire Gesù Cristo che ha detto a uno di loro che non era lontano dal regno dei cieli (Mc 12,34). E un altro fariseo, Paolo di Tarso, riuscì ad essere l’apostolo dei gentili. Ma tanti tra di loro, al contrario, rifiutavano il giovane Rabbi di Nazaret, e lo hanno messo a morte sulla croce... Interpretando la legge, i farisei ottenevano una casistica minuziosa che rendeva il giogo della legge insopportabile. Ed è per questo che non potevano capire Gesù che, secondo loro, infrangeva il riposo del sabato guarendo i malati il sabato, e anche dicendo che il Figlio dell’uomo era padrone del sabato e che questo giorno, così importante, era stato fatto per l’uomo, e non il contrario... (Mt 12,8; Mc 2,27). Gesù disfa il repertorio molto complicato dei precetti, e lo riassume nell’amore di Dio e del prossimo sopra tutto. ! Egli considera che questo è il primo comandamento, da cui tutti gli altri derivano... Di fronte a queste parole non possiamo fare altro che rivedere la nostra condotta, riconoscere i nostri errori e proporci in modo concreto di vivere per amore, di morire per amore.

    NOTA:
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    October 15

    XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

    La Liturgia di Domenica 19 Ottobre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta,
    rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera.
    Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
    proteggimi all’ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)

    Colletta
    Dio onnipotente ed eterno,
    crea in noi un cuore generoso e fedele,
    perché possiamo sempre servirti con lealtà
    e purezza di spirito.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre, a te obbedisce ogni creatura
    nel misterioso intrecciarsi
    delle libere volontà degli uomini;
    fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere,
    ma ogni autorità serva al bene di tutti,
    secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio,
    e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 45,1.4-6)
    Ho preso Ciro per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
    «Io l’ho preso per la destra,
    per abbattere davanti a lui le nazioni,
    per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
    per aprire davanti a lui i battenti delle porte
    e nessun portone rimarrà chiuso.
    Per amore di Giacobbe, mio servo,
    e d’Israele, mio eletto,
    io ti ho chiamato per nome,
    ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
    Io sono il Signore e non c’è alcun altro,
    fuori di me non c’è dio;
    ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci,
    perché sappiano dall’oriente e dall’occidente
    che non c’è nulla fuori di me.
    Io sono il Signore, non ce n’è altri».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
    Rit: Grande è il Signore e degno di ogni lode.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Grande è il Signore e degno di ogni lode,
    terribile sopra tutti gli dèi.
    Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
    il Signore invece ha fatto i cieli.

    Date al Signore, o famiglie dei popoli,
    date al Signore gloria e potenza,
    date al Signore la gloria del suo nome.
    Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

    Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
    Tremi davanti a lui tutta la terra.
    Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
    Egli giudica i popoli con rettitudine.

    SECONDA LETTURA (1Ts 1,1-5b)
    Mèmori della vostra fede, della carità e della speranza.

    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
    Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
    Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Fil 2,15-16)
    Alleluia, alleluia.
    Risplendete come astri nel mondo,
    tenendo salda la parola di vita.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 22,15-21)
    Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
    Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
    Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
    Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    O Padre, che guidi la storia per realizzare i tuoi disegni, rendici tuoi servi fedeli, perché possiamo realizzare quella missione che tu hai affidato a ciascuno di noi.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa sia segno e strumento dell’edificazione del Regno, indicando al mondo la via segnata da Dio per la salvezza e la piena liberazione dell’uomo. Preghiamo.
    2. Perché coloro che hanno a che fare per lavoro con il denaro sappiano attribuire ad esso il giusto valore, senza lasciarsi corrompere dalla sete di ricchezza e di potere. Preghiamo.
    3. Perché gli educatori aiutino i giovani a considerarsi membri attivi della società civile, soggetti di diritti e di doveri, parte di una nazione che ha bisogno anche del loro contributo per il bene comune. Preghiamo.
    4. Perché le nostre menti non siano offuscate da ideologie o scelte politiche contrarie ai valori del vangelo. Preghiamo.
    5. Perché Cristo che si sacrifica per noi in questa Eucaristia ci accompagni e ci sostenga nella vita e nelle scelte quotidiane. Preghiamo.

    Ascolta, o Padre, le nostre preghiere, perché possiamo essere cittadini della terra e insieme membri del tuo Regno. Dacci la sapienza del cuore, perché possiamo corrispondere alla tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Donaci, o Padre,
    di accostarci degnamente al tuo altare,
    perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio
    sia per noi principio di vita nuova.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
    su quanti sperano nella sua grazia, per salvare la loro vita dalla morte,
    per farli sopravvivere in tempo di fame. (Sal 33,18-19)

    Oppure:
    “Rendete a Cesare quello che è di Cesare,
    e a Dio quello che è di Dio”. (Mt 22,21)

    Preghiera dopo la comunione
    O Signore, questa celebrazione eucaristica,
    che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo,
    ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente
    e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la stima di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istigare la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa (Rm 13,1-7; 1Pt 2,13-17). Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra ! realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio (Ap 20,4).
    A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo” (ivi , 18).


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    October 06

    XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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    LA LITURGIA DEL GIORNO
    www.lachiesa.it/liturgia

    La Liturgia di Domenica 12 Ottobre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
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        XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
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    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Se consideri le nostre colpe, Signore,
    chi potrà resistere?
    Ma presso di te è il perdono,
    o Dio di Israele. (Sal 130,3-4)

    Colletta
    Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
    Signore,
    perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
    non ci stanchiamo mai di operare il bene.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre,
    che inviti il mondo intero alle nozze del tuo Figlio,
    donaci la sapienza del tuo Spirito,
    perché possiamo testimoniare
    qual è la speranza della nostra chiamata,
    e nessun uomo
    abbia mai a rifiutare il banchetto della vita eterna
    o a entrarvi senza l’abito nuziale.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 25,6-10a)
    Il Signore preparerà un banchetto, e asciugherà le lacrime su ogni volto.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Preparerà il Signore degli eserciti
    per tutti i popoli, su questo monte,
    un banchetto di grasse vivande,
    un banchetto di vini eccellenti,
    di cibi succulenti, di vini raffinati.
    Egli strapperà su questo monte
    il velo che copriva la faccia di tutti i popoli
    e la coltre distesa su tutte le nazioni.
    Eliminerà la morte per sempre.
    Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto,
    l’ignominia del suo popolo
    farà scomparire da tutta la terra,
    poiché il Signore ha parlato.
    E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio;
    in lui abbiamo sperato perché ci salvasse.
    Questi è il Signore in cui abbiamo sperato;
    rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,
    poiché la mano del Signore si poserà su questo monte».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
    Rit: Abiterò per sempre nella casa del Signore.

    Il Signore è il mio pastore:
    non manco di nulla.
    Su pascoli erbosi mi fa riposare,
    ad acque tranquille mi conduce.
    Rinfranca l’anima mia.

    Mi guida per il giusto cammino
    a motivo del suo nome.
    Anche se vado per una valle oscura,
    non temo alcun male, perché tu sei con me.
    Il tuo bastone e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza.

    Davanti a me tu prepari una mensa
    sotto gli occhi dei miei nemici.
    Ungi di olio il mio capo;
    il mio calice trabocca.

    Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
    tutti i giorni della mia vita,
    abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni.

    SECONDA LETTURA (Fil 4,12-14.19-20)
    Tutto posso in colui che mi dà forza.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

    Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni.
    Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.
    Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Ef 1,17-18)
    Alleluia, alleluia.
    Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
    illumini gli occhi del nostro cuore
    per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 22,1-14)
    Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole e disse:
    «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
    Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
    Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali.
    Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.
    Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

    Parola del Signore.

    Forma breve:

    Dal Vangelo secondo Matteo (22, 1-10)

    In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole e disse:
    «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
    Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
    Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Rivolgiamo le nostre preghiere al Padre, perché asciughi dal nostro volto ogni lacrima e ci accolga al suo banchetto eterno, donandoci la salvezza e la felicità eterna.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa annunci con gioia al mondo che Dio ha preparato per gli uomini un banchetto nuziale, la vita eterna, e che li attende per condividere con loro la felicità. Preghiamo.
    2. Perché chi regge le sorti delle nazioni si orienti a pensieri e progetti di pace e di solidarietà, impegnandosi a costruire per tutti una società migliore. Preghiamo.
    3. Perché nel cuore di ogni uomo, catturato e oppresso dagli affanni terreni, rinasca la speranza nella misericordia di Dio e nella vita beata. Preghiamo.
    4. Perché i giovani attirati dal consumismo, dall’edonismo e dall’individualismo scoprano la bellezza dell’impegno solidale per gli altri, specialmente per i più poveri e deboli. Preghiamo.
    5. Per tutti noi, affinché ci rivestiamo degli abiti della fede autentica e della carità operosa, della speranza che non delude. Preghiamo.

    O Padre, che ci hai raccolti nella Chiesa, comunità dei credenti, rendici forti per affrontare le prove della vita, testimoniando al mondo che la fede nel tuo nome conduce alla consolazione, in attesa del banchetto eterno nei cieli. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Signore, le nostre offerte e preghiere,
    e fa’ che questo santo sacrificio,
    espressione perfetta della nostra fede,
    ci apra il passaggio alla gloria del cielo.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    I ricchi impoveriscono e hanno fame,
    ma chi cerca il Signore non manca di nulla. (Sal 34,11)

    Oppure:
    Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
    perché lo vedremo così come egli è. (1Gv 3,2)

    Oppure:
    “Il regno dei cieli è simile a un re
    che fece un banchetto di nozze per suo figlio”. (Mt 22,2)

    Preghiera dopo la comunione
    Padre santo e misericordioso,
    che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
    per questa partecipazione al suo sacrificio
    donaci di comunicare alla sua stessa vita.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Commento
    Come riuscirà la Chiesa, Sposa di Cristo, a presentare agli uomini del nostro mondo, della nostra società post-cristiana, l’incredibile invito del Padre alle nozze di suo Figlio? Come far sedere alla tavola di questo “banchetto di grasse vivande, di cibi succulenti, di vini raffinati” un’umanità apparentemente senza appetito? Questo compito appassionante di tutta la Chiesa - questa nuova evangelizzazione - deve occupare tutti i figli del nuovo popolo di Dio. Ne va di mezzo la vita e la vita del mondo.
    Sembra che annunciare l’invito con un nuovo ardore, con nuovi metodi, con una nuova espressione non sia un mezzo superato. Alcuni tra coloro che trasmettono questo invito alle nozze saranno forse maltrattati, forse uccisi. Ci saranno certamente quelli che rifiutano l’invito. Poco importa. C’è gente agli angoli delle strade. Basta annunciare con convinzione che noi andiamo a un banchetto, che l’invito di Cristo è arrivato fino a noi e che noi conosciamo le portate. Basta sapere che noi possiamo tutto in colui che ci conforta.
    L’annunciamo così? Siamo convincenti perché abbiamo già partecipato a questo banchetto? Non c’è niente di più ripugnante di coloro le cui parole ripetono quello che dicono gli altri, senza dare prova di alcuna esperienza.


    NOTA:
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    September 28

    DOMENICA 5 OTTOBRE 2008

    LA LITURGIA DEL GIORNO
    www.lachiesa.it/liturgia

    La Liturgia di Domenica 5 Ottobre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
    ======================================================
        XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
    ======================================================

    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Tutte le cose sono in tuo potere, Signore,
    e nessuno può resistere al tuo volere.
    Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra
    e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse;
    tu sei il Signore di tutto l’universo. (Est 4,17b)

    Colletta
    O Dio, fonte di ogni bene,
    che esaudisci le preghiere del tuo popolo
    al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
    effondi su di noi la tua misericordia:
    perdona ciò che la coscienza teme
    e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    Padre giusto e misericordioso,
    che vegli incessantemente sulla tua Chiesa,
    non abbandonare la vigna che la tua destra ha piantato:
    continua a coltivarla
    e ad arricchirla di scelti germogli,
    perché innestata in Cristo, vera vite,
    porti frutti abbondanti di vita eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
    La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.

    Dal libro del profeta Isaìa

    Voglio cantare per il mio diletto
    il mio cantico d’amore per la sua vigna.
    Il mio diletto possedeva una vigna
    sopra un fertile colle.
    Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
    e vi aveva piantato viti pregiate;
    in mezzo vi aveva costruito una torre
    e scavato anche un tino.
    Egli aspettò che producesse uva;
    essa produsse, invece, acini acerbi.
    E ora, abitanti di Gerusalemme
    e uomini di Giuda,
    siate voi giudici fra me e la mia vigna.
    Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
    che io non abbia fatto?
    Perché, mentre attendevo che producesse uva,
    essa ha prodotto acini acerbi?
    Ora voglio farvi conoscere
    ciò che sto per fare alla mia vigna:
    toglierò la sua siepe
    e si trasformerà in pascolo;
    demolirò il suo muro di cinta
    e verrà calpestata.
    La renderò un deserto,
    non sarà potata né vangata
    e vi cresceranno rovi e pruni;
    alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
    Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
    è la casa d’Israele;
    gli abitanti di Giuda
    sono la sua piantagione preferita.
    Egli si aspettava giustizia
    ed ecco spargimento di sangue,
    attendeva rettitudine
    ed ecco grida di oppressi.

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
    Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.

    Hai sradicato una vite dall’Egitto,
    hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
    Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
    arrivavano al fiume i suoi germogli.

    Perché hai aperto brecce nella sua cinta
    e ne fa vendemmia ogni passante?
    La devasta il cinghiale del bosco
    e vi pascolano le bestie della campagna.

    Dio degli eserciti, ritorna!
    Guarda dal cielo e vedi
    e visita questa vigna,
    proteggi quello che la tua destra ha piantato,
    il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

    Da te mai più ci allontaneremo,
    facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
    Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
    fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

    SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
    Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

    Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
    E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
    In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
    Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 15,16)
    Alleluia, alleluia.
    Io ho scelto voi, dice il Signore,
    perché andiate e portiate frutto
    e il vostro frutto rimanga.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 21,33-43)
    Darà in affitto la vigna ad altri contadini.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
    «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
    Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
    Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
    Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
    Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
    E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
    “La pietra che i costruttori hanno scartato
    è diventata la pietra d’angolo;
    questo è stato fatto dal Signore
    ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
    Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    San Paolo ci dice che quando siamo nella necessità dobbiamo esporre a Dio le nostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. Preghiamo dunque il Signore, perché ci ascolti e ci dia ciò di cui abbiamo bisogno.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa rimanga sempre unita a Cristo, mostrando al mondo il volto splendente dell’amore misericordioso e provvidente di Dio. Preghiamo.
    2. Per i governanti, perché sia forte in loro la consapevolezza che il loro compito è agire come amministratori in funzione del bene comune. Preghiamo.
    3. Perché gli uomini non cadano nella tentazione di farsi dèi della loro vita, ma riconoscano nella volontà di Dio la via verso la piena realizzazione della loro umanità. Preghiamo.
    4. Perché i cristiani si impegnino ad annunciare a tutti il Vangelo della salvezza, riconoscendosi inviati di un Padre che confida in loro. Preghiamo.
    5. Per coloro che si sentono soli nell’affrontare i loro problemi, perché trovino nella preghiera un sostegno e un conforto, avvertendo la vicinanza e la consolazione di Dio. Preghiamo.

    Gesù, il Cristo, il tuo diletto Figlio, è vite feconda. Fa, o Padre, che rimaniamo in lui, perché possiamo portare molto frutto, offrendo al mondo carità e amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Signore, il sacrificio
    che tu stesso ci hai comandato d’offrirti
    e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale,
    compi in noi la tua opera di salvezza.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    Il Signore è buono con chi spera in lui,
    con l’anima che lo cerca. (Lam 3,25)

    Oppure:
    Uno solo è il pane, e noi, pur essendo molti,
    siamo un corpo solo, perché partecipiamo tutti dell’unico pane
    e dell’unico calice. (cf. 1Cor 10,17)

    Oppure:
    La pietra scartata dai costruttori
    è divenuta testata d’angolo. (Mt 21,42)

    Preghiera dopo la comunione
    La comunione a questo sacramento
    sazi la nostra fame e sete di te, o Padre,
    e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    Commento
    La parabola dei vignaioli omicidi è di un realismo tale che potremmo considerarla come una teologia della storia.
    L’omicidio è l’apogeo di una infedeltà continua, che nasconde naturalmente ingratitudine. È la storia dell’umanità e quella di ogni uomo, con i nostri limiti, le nostre ingiustizie, la nostra avarizia, le nostre ambizioni. Noi reagiamo spesso così davanti al bene che riceviamo dai nostri simili. Noi agiamo spesso così davanti alla bontà di Dio.
    Siamo dei cattivi amministratori, che cominciano commettendo il grave errore di credersi padroni del regno e il minimo potere ci disturba, anche quello di Dio, assoluto ma non dominatore. Noi non ci troviamo al posto che dovremmo occupare, e ci piacerebbe vietare l’ingresso nel regno a coloro che vogliono entrarci. L’atteggiamento di Dio differisce completamente dal nostro. Ci ama allo stesso modo; ma non tollera che i suoi figli non mangino il pane che egli offre loro e che per di più si ostinino ad impedire agli altri di mangiarlo. Noi ci sbagliamo in tutto. E proprio quando ci sentiremo più sicuri, verremo privati dei nostri doni, perché non possediamo, anche se lo crediamo, alcuna esclusività.
    È necessario che scopriamo Cristo come pietra angolare dell’edificio in pietre vive che è la Chiesa, alla quale siamo stati introdotti con il battesimo. Cerchiamo con coraggio di produrre frutti per raggiungere il regno dei cieli.


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    September 21

    DOMENICA 28 - 09 - 08

    LA LITURGIA DEL GIORNO
    www.lachiesa.it/liturgia

    La Liturgia di Domenica 28 Settembre 2008

    (Le Letture sottoriportate sono tratte dal Nuovo Lezionario)
    ======================================================
        XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
    ======================================================

    Grado della Celebrazione: DOMENICA
    Colore liturgico: Verde

    Antifona d'ingresso
    Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
    l’hai fatto con retto giudizio;
    abbiamo peccato contro di te,
    non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti;
    ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
    secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)

    Colletta
    O Dio, che riveli la tua onnipotenza
    soprattutto con la misericordia e il perdono,
    continua a effondere su di noi la tua grazia,
    perché, camminando verso i beni da te promessi,
    diventiamo partecipi della felicità eterna.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    Oppure:
    O Padre, sempre pronto ad accogliere
    pubblicani e peccatori
    appena si dispongono a pentirsi di cuore,
    tu prometti vita e salvezza
    a ogni uomo che desiste dall’ingiustizia:
    il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola
    e ci doni gli stessi sentimenti
    che sono in Cristo Gesù.
    Egli è Dio, e vive e regna con te...

    PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
    Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

    Dal libro del profeta Ezechièle

    Così dice il Signore:
    «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
    Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
    E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
    Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

    Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
    insegnami i tuoi sentieri.
    Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
    perché sei tu il Dio della mia salvezza;
    io spero in te tutto il giorno.

    Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
    e del tuo amore, che è da sempre.
    I peccati della mia giovinezza
    e le mie ribellioni, non li ricordare:
    ricòrdati di me nella tua misericordia,
    per la tua bontà, Signore.

    Buono e retto è il Signore,
    indica ai peccatori la via giusta;
    guida i poveri secondo giustizia,
    insegna ai poveri la sua via.

    SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

    Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
    Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
    egli, pur essendo nella condizione di Dio,
    non ritenne un privilegio
    l’essere come Dio,
    ma svuotò se stesso
    assumendo una condizione di servo,
    diventando simile agli uomini.
    Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
    umiliò se stesso
    facendosi obbediente fino alla morte
    e a una morte di croce.
    Per questo Dio lo esaltò
    e gli donò il nome
    che è al di sopra di ogni nome,
    perché nel nome di Gesù
    ogni ginocchio si pieghi
    nei cieli, sulla terra e sotto terra,
    e ogni lingua proclami:
    «Gesù Cristo è Signore!»,
    a gloria di Dio Padre.

    Parola di Dio.

    Forma Breve:

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)

    Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
    Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
    Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Gv 10,27)
    Alleluia, alleluia.
    Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
    e io le conosco ed esse mi seguono.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 21,28-32)
    Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
    E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

    Parola del Signore

    Preghiera dei fedeli
    Chiediamo al Padre di guidarci nella sua verità e di istruirci, perché è lui il Dio della nostra salvezza e perché nella sua bontà e rettitudine noi speriamo, convinti che ci guiderà secondo giustizia.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché nella Chiesa ci sia consolazione in Cristo, conforto derivante dalla carità, comunanza di spirito e sentimenti di amore e di compassione. Preghiamo.
    2. Perché i cristiani siano consapevoli di essere stati scelti e mandati da Dio a lavorare la vigna del mondo, portando tra gli uomini gli stessi sentimenti di Cristo. Preghiamo.
    3. Per tutti coloro che si spendono a favore dei poveri, dei malati e degli emarginati, perché il Signore doni loro l’energia dello Spirito e la consolazione della sua amicizia. Preghiamo.
    4. Per coloro che rifiutano Cristo, perché non smettano di cercare la verità ed il senso della vita, al fine di lasciare spazio al Signore che troverà la via per farsi riconoscere. Preghiamo.
    5. Perché nella nostra comunità non ci siano vignaioli pigri, egoisti o ipocriti, ma persone amorevoli e buone, umili e zelanti. Preghiamo.

    Ricordati, Padre, della tua fedeltà e della tua misericordia. Non punirci per i nostri peccati, ma esaudisci le nostre preghiere, perché possiamo essere come tu ci vuoi, seguendo la via tracciata dal tuo Figlio Gesù. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

    Preghiera sulle offerte
    Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
    e da quest’offerta della tua Chiesa
    fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
    Per Cristo nostro Signore.


    Antifona di comunione
    Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
    in essa mi hai dato speranza,
    nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

    Oppure:
    Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
    egli ha dato la sua vita per noi,
    e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)

    Oppure:
    “È venuto Giovanni Battista
    e i peccatori gli hanno creduto” (cf. Mt 21,32)

    Preghiera dopo la comunione
    Questo sacramento di vita eterna
    ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
    perché, comunicando a questo memoriale
    della passione del tuo Figlio,
    diventiamo eredi con lui nella gloria.
    Per Cristo nostro Signore.

    Commento
    C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Mt 21,41).
    La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?”. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva.
    Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì” speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che può solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza.
    In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli.
    La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità, durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani.


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    September 19

    MADRE TERESA

    Madre Teresa è conosciuta come la santa dei piccoli cammini, che significa che lei credeva nel fare le piccole cose della vita bene e con grande amore. Lei è rappresentata dalle rose. Che ognuno che riceva questo messaggio sia benedetto.  


    Que  hoy reine  la  paz  

    Che oggi regni la pace
     
    Que confíes en  Dios en que estás exactamente donde tienes que estar.

    Che tu abbia fiducia in Dio che sta esattamente dove dovrebbe essere.  

    Que  no olvides las infinitas posibilidades que nacen de la fe.

    Che non dimentichi le infinite possibilità che nascono dalla fede.  

    Que utilices  aquellos dones que has recibido, y que compartas el amor que  te ha sido dado.

    Che utilizzi quei doni che hai ricevuto, e che condivida l'amore che ti è stato dato.   

     

    Que  estés contento de saber que eres un hijo de  Dios.

    Che tu sia contento di sapere che sei figlio di Dio.

    Deja que esta  presencia se asiente en tus huesos y le permita a tu alma la  libertad de cantar, bailar, orar y amar.

    Lascia che questa presenza si adagi nelle tue ossa e permetta alla tua anima la libertà di cantare, ballare, pregare e amare     

     

    Existe  aquí para todos y cada uno de nosotros.

    Esiste qui per tutti e per ognuno di noi.

    July 25

    PREGHIERE DI LIBERAZIONE

    Preghiere di liberazione varie
     
     

     

    "Coloro che crederanno in me, nel mio nome scacceranno i demoni"

    (Marco 16,17)


    Scacciare i demoni è un potere dato da Cristo a coloro che in Lui crederanno , un potere basato sulla fede e sulla preghiera e sul digiuno che può essere esercitato sia da singoli che da comunità.
    Sgombriamo subito il campo da eventuali possibili equivoci : non bisogna confondere questo potere, attribuito alla fede, alla preghiera ed al digiuno, con l 'esorcismo, che è un sacramentale, che è possibile solo ai sacerdoti espressamente autorizzati dai rispettivi vescovi.
    Dunque ogni credente può pregare per la liberazione, sua e dei fratelli, unendosi anche a gruppi che abbiano questo scopo : è necessaria tanta fede, tanta preghiera, tanta penitenza e soprattutto perseveranza.


    Nella preghiera di liberazione possiamo identificare due estremi : alcuni non accettano la sua efficacia perché non credono che il demonio ci inganni e ci soggioghi. Negano la sua esistenza e di conseguenza la sua nefasta influenza sulle nostre vite.
    Così facendo, come già esposto, non si rendono conto che non credendo nell'esistenza del demonio sono già cadute vittime dei suoi inganni.
    L'altro estremo, non meno importante, è convincersi che la liberazione totale si otterrà con una semplice preghiera di guarigione e liberazione che elimini il male che è in noi.


    In realtà non è sufficiente scacciare i demoni, ma è necessario disfarsi di tutti i suoi inganni che motivano la nostra condotta.


    La forma efficace per vincere il demonio è quella di liberarci da tutte le catene che ci legano : materialismo, sensualità, egoismo, orgoglio, vanità, menzogna ecc.
    A cosa serve infatti scacciare un demonio, se poi nel nostro cuore e nella nostra mente restano una miriade di menzogne e di inganni?


    Dunque la preghiera di liberazione non è riservata solo a persone dedite allo spiritismo, occultismo o cose del genere, ma anche per chi è sotto la signoria del demonio, che, pieno d'orgoglio fa di se stesso un dio, colui che avido, idolatra il denaro e i beni materiali, l'adultero che non può smettere di peccare, il bugiardo che vive ingannando e ingannato, in pratica per tutti coloro che vivono incancreniti nel peccato.


    La perfetta libertà implica la rinuncia totale a Satana e a tutte le sue opere.


    Dunque la preghiera di liberazione trova la sua efficacia nella completezza della sua azione, nello spezzare i lacci satanici che tengono legato l'uomo.


    La preghiera di liberazione può essere del singolo o del gruppo : un gruppo può essere costituito anche da solo due persone.
    Alcuni gruppi già esistono, come quelli del Rinnovamento dello Spirito : è auspicabile che nascano molti altri gruppi che preghino la preghiera di liberazione, possibilmente con la guida di un sacerdote.
    Coloro che prenderanno questo impegno dovranno vivere nella Verità, rinunciando agli inganni del mondo che si oppongono ai principi evangelici, conducendo una vita conforme al Vangelo, frequentando con assiduità i Sacramenti, pregando in modo semplice, senza gesti o atteggiamenti strani, soprattutto se in gruppo.


    Che lo Spirito Santo voglia suscitare numerosi gruppi intenti alla preghiera di liberazione!

          Le Preghiere di Liberazione che seguono valgono esclusivamente per "l'Auto Liberazione":

    p ossono essere recitate da chiunque, ma solo come forma di "Preghiera Privata". Anche se il fine è lodevole, NESSUNO può attaccare direttamente il demonio per liberare altre persone.

         Recitare queste preghiere non significa fare un esorcismo: l'esorcismo è solo quello fatto da un sacerdote esorcista come forma di preghiera pubblica, solenne in nome e con l'autorità della Santa Chiesa Cattolica.


         Ricordati sempre che il miglior punto di partenza è una buona e sincera CONFESSIONE.

      Al Signore Gesù 

    O Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della Croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.

    Te lo chiedo nel tuo Santo Nome, te lo chiedo per le tue Sante Piaghe, te lo chiedo per la tua Croce, te lo chiedo per l'intercessione di Maria, Immacolata e Addolorata.

    Il sangue e l'acqua che scaturirono dal tuo costato scendano su di me per purificarmi, liberarmi e guarirmi. Amen!

     

      A Maria 

    O Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a te che hai ricevuto da Dio la missione di schiacciare la testa di satana, noi chiediamo umilmente di mandarci legioni celesti, perché al tuo cospetto inseguano i demoni, li combattano, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso. Amen!

     

     A San Michele Arcangelo 

    San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.

    Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen!